Cantieri, intesa Comune-Ateneo

13 Novembre 2019

Il Dipartimento di Ingegneria fornirà elaborati per la ricostruzione

L’AQUILA. L’Università (Dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura e ambientale) fornirà al Comune “elaborati dall’elevato valore scientifico da impiegare come indirizzo per la ricostruzione pubblica”. È questo il senso di un accordo che sarà presto sottoscritto dai due enti dopo il via libera della giunta comunale. La collaborazione fra il settore Ricostruzione beni pubblici e il Diceaa promosso dalle professoresse Simonetta Ciranna e Carla Bartolomucci riguarda la definizione “di temi di studio, ricerca e documentazione inerente al patrimonio storico-architettonico e urbano coinvolto nel processo di ricostruzione dell’Aquila e dei territori colpiti dal sisma, in una logica di conoscenza e consapevolezza dei valori materiali e immateriali del costruito storico”. Tali temi saranno oggetto di studio nei corsi di storia dell’architettura e di restauro architettonico e potranno essere argomento di tesi di laurea magistrale. Nel testo dell’accordo viene specificato che “appare di comune interesse realizzare un insieme coordinato di azioni volte a definire attività di collaborazione, di scambio e di promozione, nell’ambito delle specifiche competenze e delle relative conoscenze tecnico-scientifiche; azioni atte a sostenere la formazione universitaria di primo, secondo e terzo livello come di quello avanzato, collegandola – sul modello dell’Ateneo laboratorio – al mondo dell’imprenditoria per creare profili formativi di qualità ed eccellenza e assicurare elevati livelli occupazionali; le iniziative saranno volte a sostenere e promuovere modelli innovativi e buone pratiche avviate e maturate nel complesso dei processi di ricostruzione, restauro, pianificazione e programmazione condivisa, secondo una logica di sistema, anche nella prospettiva di rendere più attrattivo il territorio aquilano”.
Già individuati alcuni “temi di studio” fra i quali “il cimitero monumentale e altri possibili contesti urbani come la chiesa di Santa Croce, gli ex conventi di Santa Maria dei Raccomandati e di Santa Teresa, Palazzo Gaglioffi”. Nell’accordo si fa richiamo alla necessità della “promozione culturale e divulgazione delle conoscenze che si stanno sviluppando nella ricostruzione, attraverso l’implementazione dei rapporti tra il Comune, l’Ateneo, le imprese e i diversi enti coinvolti nella ricostruzione. Il fine è integrare la conoscenza tecnico-scientifica con quella storico-critica per una migliore comprensione dei significati e dei valori nei luoghi oggetto di ricostruzione, nonché accrescere la massima condivisione delle esperienze tecnico-operative e la possibilità di allargamento degli ambiti di lavoro e mercati di riferimento. Il Comune potrà contribuire all’attività dell’Università attraverso organizzazione di stage per studenti, visite e laboratori nei cantieri”. (g.p.)