Cantieri lenti, arrivano altri quattro commissari

L’AQUILA. Giovedì 21 gennaio, negli uffici del settore ricostruzione del Comune dell’Aquila, verranno assegnati altri 4 commissari per cercare di mandare avanti aggregati edilizi che per vari motivi...
L’AQUILA. Giovedì 21 gennaio, negli uffici del settore ricostruzione del Comune dell’Aquila, verranno assegnati altri 4 commissari per cercare di mandare avanti aggregati edilizi che per vari motivi sono bloccati. Si tratta del terzo sorteggio che porterà il numero dei commissariamenti a 9 (il primo a Paganica il 20 dicembre 2019 e quattro – su uno dei quali pende un ricorso al Tar – il 26 maggio 2020). Decisamente pochi se si pensa che una stima (forse in ribasso) parla di 200-300 aggregati (che potrebbero muovere quasi mezzo miliardo di contributi) fra città e frazioni che o sono “in sonno” o addirittura non sono stati mai costituiti per il disinteresse dei proprietari.
Quella dei commissariamenti non è una vicenda “minore” nella storia del post-sisma. Il rischio è che pezzi di città e frazioni non vengano ricostruiti. I commissari vengono scelti per sorteggio in un elenco in cui sono iscritte oltre 500 persone. Quello che non si conosce è un elenco dettagliato degli aggregati da commissariare e perché si va così a rilento. Ce ne sono alcuni che hanno da tempo il finanziamento ma sono fermi per discussioni, risse verbali e denunce in sede amministrativa e penale fra i soci proprietari. E solo il Comune, attraverso il commissario, può a questo punto mandarli avanti. Altro nodo che andrebbe chiarito è con quali criteri sono stati scelti finora i 9 aggregati rispetto ad altri che pure attendono da anni. Nell’avviso pubblicato ieri sull’albo pretorio ci si limita a rendere nota data e ora del sorteggio (alle 9,30 nella sede del Settore in via Avezzano) ma nulla viene detto su quali sono gli aggregati interessati. La seduta è pubblica con le limitazioni previste dalle norme anti-Covid. “L’ingresso”, si legge nell’avviso, “è consentito solo indossando apposita mascherina e sarà limitato a un massimo di 5 partecipanti in contemporanea. L’estrazione avverrà digitalmente mediante utilizzo di un generatore di numeri casuali presente sul portale della Regione Emilia Romagna; il personale che effettuerà le operazioni utilizzerà una postazione protetta da vetri, mentre il pubblico, reciprocamente distanziato nel rispetto delle misure di sicurezza atte a garantire il contrasto e il contenimento della diffusione del virus, potrà seguire in tempo reale tutte le operazioni mediante monitor dedicato”. Nessun commissario potrà avere più di un “lavoro” (che alla fine sarà pagato in media 15.000- 20.000 euro) salvo esaurimento della lista e a quel punto si ricomincia col sorteggio. I requisiti per essere iscritti all’albo dei commissari sono fra gli altri il possesso di laurea vecchio ordinamento, specialistica o magistrale in discipline tecniche, economiche, giuridiche (con iscrizione nei relativi ordini professionali) oppure di altri titoli ma con esperienza di almeno 5 anni come amministratore di condominio o presidente di consorzio (intendendo quelli costituiti con almeno 8 unità abitative). Inoltre “l’inserimento nell’elenco non comporta alcun diritto a ottenere la nomina o l’attribuzione dell’incarico”. I compiti del commissario sono in particolare quelli “di attivare tutti i procedimenti previsti dalla normativa in tema di ricostruzione privata per completare la ricostruzione dell’aggregato edilizio a esso affidato. Il commissario è soggetto al rispetto dei princìpi di economicità, efficienza ed efficacia, parità di trattamento e trasparenza. Assume la qualifica di incaricato di pubblico servizio ai sensi dell’articolo 358 del codice penale e svolge le funzioni di responsabile dei lavori”. (g.p.)

