Cantieri lenti, Comune in campo Nuove misure per i commissari

3 Agosto 2021

Pubblicata una determinazione dirigenziale che ha l’obiettivo di accelerare ulteriormente le procedure Nel mirino aggregati edilizi non costituiti e consorzi che risultano essere inattivi ormai da troppi anni

L’AQUILA. Sull’albo pretorio del Comune dell’Aquila è stato pubblicato il 72° elenco dei buoni contributo per la ricostruzione privata con i due tradizionali allegati. Valore complessivo circa 5 milioni di euro. Come sta accadendo da qualche tempo a questa parte (gli elenchi ora vengono pubblicati a scadenze medie di 10-15 giorni e questo spiega, in parte, il fatto che le cifre non superano quasi mai i dieci milioni di euro) anche nel 72° elenco ci sono molte pratiche delle frazioni e nell’allegato 1 diverse rettifiche in aumento per alcuni aggregati del centro storico dell’Aquila e dei paesi.
I CANTIERI. Nell’allegato 2 (aggregati che non hanno ancora il permesso a costruire) ci sono soltanto quattro pratiche: a Pianola, Paganica, Sant’Angelo di Bagno (frazioncina dove la ricostruzione privata è di fatto terminata e che in questo periodo si è animata parecchio con tanti “romani” – ma non solo – che hanno deciso di trascorrerci qualche giorno di vacanza) e Vallesindola di Bagno. In quest’ultimo caso si tratta di un grosso aggregato che vale oltre due milioni di euro compreso tra via Vico e Arco Formicaio, via Ripa, via della Fonte. Nell’allegato 1, quasi tutte le pratiche sono riferibili alle frazioni (in particolare Paganica, Bagno, Colle di Roio, Assergi, Sant’Elia) e come detto, si tratta in molti casi di rettifiche in aumento (un aggregato a Onna tra via dell’Arco, piazza San Pietro e via delle Massale ha avuto 100.000 euro in aggiunta al contributo originario).
COMMISSARIAMENTI. Nella giornata di ieri, sull’albo pretorio, è stata pubblicata una determina a firma del dirigente della Ricostruzione privata che ha l’obiettivo di accelerare i commissariamenti degli aggregati non costituiti o dei Consorzi “inattivi” da anni. Nell’atto comunale si legge, infatti, che è stato “necessario provvedere a una ulteriore modifica del disciplinare approvato con determina dirigenziale dell’aprile 2021 al fine di migliorare il processo dell’attività di commissariamento”. Si rileva che “la procedura di commissariamento richiede le seguenti attività: individuazione dei consorzi-condomini-edifici singoli ricadenti nelle fattispecie di commissariamento; accertamento dell’inerzia; commissariamento degli aggregati-condomini-consorzi-edifici singoli e designazione dei commissari attingendo, a sorteggio, dall’apposito elenco; definizione delle priorità per l’attivazione degli interventi di ricostruzione sugli edifici commissariati; immissione nel possesso dei fabbricati oggetto di commissariamento; monitoraggio dell’attività di commissariamento e verifica dell’attività di ricostruzione degli aggregati commissariati”. È stata inoltre “riscontrata la necessità di proseguire con l’azione di commissariamento da parte del Comune delle pratiche divenute urgenti nel quadro più generale della ricostruzione privata, dando così impulso alle necessarie attività tese alla restituzione delle abitazioni principali e alla salvaguardia della pubblica incolumità”.
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