Cantieri-lumaca, ecco i commissari

22 Novembre 2018

Il sindaco di Tornimparte annuncia l’avvio delle procedure per 90 aggregati dei centri storici sui 212 complessivi

TORNIMPARTE. Il Comune di Tornimparte cerca di accelerare la ricostruzione del paese (che si compone di quasi 20 frazioni) e nel giro di qualche settimana commissarierà quegli aggregati (nei centri storici) che non sono stati ancora costituiti. Si tratta di 90 aggregati su 212 complessivi. I commissari saranno però molti meno perché ognuno di loro agirà non sul singolo aggregato, ma sul cosiddetto ambito che ne contiene più di uno. Quindi alla fine le nomine saranno 19. «Il Comune di Tornimparte», ha scritto il sindaco Giacomo Carnicelli sulla sua pagina Facebook, «avvisa che risulta essere inutilmente scaduto ogni termine indicato dal Comune per la costituzione dei consorzi obbligatori o delle procure speciali e che è necessario provvedere al commissariamento di aggregati edilizi non costituiti danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009». Alla base di tale comunicazione c’è naturalmente una delibera di giunta comunale con la quale è stato reso noto l’elenco degli aggregati da commissariare per ogni ambito di intervento. Entro venti giorni chi è interessato può chiedere di essere inserito nell’elenco da cui poi il sindaco, d’intesa con la giunta comunale, sceglierà i commissari. All’avviso sono “allegati” anche i requisiti per poter chiedere di entrare nell’elenco. La novità è che per fare domanda bisogna essere iscritti ad albi professionali di settori giuridici o economici (per cui, ad esempio, sì avvocati, notai e revisori dei conti, no ingegneri o geometri). Inoltre si richiede: pregressa e documentata esperienza nella ricostruzione privata post-sisma 2009 anche attraverso la gestione diretta o indiretta di consorzi privati ovvero mediante l’assunzione del ruolo di presidente, di amministratore, rappresentante parti comuni, di procuratore speciale; documentata conoscenza della normativa intervenuta in materia di ricostruzione post-sisma 2009 e 2016-2017, sia di natura emergenziale sia riferita alla ricostruzione cosiddetta ordinaria e delle procedure relative al rilascio del contributo; la costituzione – con oneri a esclusivo carico del candidato a valere sulle risorse del compenso oggetto di successiva rendicontazione – di gruppi di lavoro di diretta collaborazione con il commissario tali da consentire un rapido avvio delle attività, nonché a consentire un punto di contatto e di confronto diretto con la cittadinanza. Tra le cause di incompatibilità «la sussistenza di situazioni anche potenziali di conflitto di interessi con l’amministrazione comunale». Il Comune provvederà «alla verifica sia della correttezza formale delle candidature acquisite che della sussistenza dei requisiti richiesti. L’elenco degli ammessi e degli esclusi verrà reso pubblico mediante affissione sull’albo pretorio dell’ente e pubblicazione sul sito istituzionale. All’inserimento in elenco non consegue alcun diritto alla successiva nomina che sarà fatta con decreto del sindaco pubblicato sul sito istituzionale dell’ente e sull’albo pretorio». Non possono essere affidati a un singolo commissario più ambiti di intervento «dovendosi garantire il rapido avvio delle attività commissariali senza ordine di priorità. Le figure commissariali, pur avendo autonomia organizzativa, dovranno rispettare i termini e la modalità di presentazione della domanda di contributo per la ricostruzione».
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