Cantieri, niente compensi ai responsabili dei lavori

23 Maggio 2015

È quanto stabilisce una circolare retroattiva emanata dai due Uffici speciali Si annunciano centinaia di contenziosi per le prestazioni già effettuate

L’AQUILA. Niente più compensi per i responsabili dei lavori nei cantieri della ricostruzione. È quanto stabilisce la circolare congiunta, emanata il 30 aprile scorso dagli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) e dei comuni del cratere (Usrc), che di fatto blocca i pagamenti dei compensi ai professionisti che vigilano sulla sicurezza, sulla regolarità dei lavori, sul possesso dei requisiti da parte dell’impresa aggiudicataria e sui subappalti.

La circolare è retroattiva, riguarda cioè anche i lavori in corso, con il rischio dell’apertura di centinaia di contenziosi tra i responsabili dei lavori e i committenti, chiamati a saldare le parcelle per le prestazioni già effettuate. Sulla spinosa questione interviene il presidente dell’Ordine degli ingegneri della provincia dell’Aquila, Elio Masciovecchio, che chiede di salvaguardare almeno il pregresso. «Non condividiamo la volontà di bloccare i compensi ai tecnici professionisti, che hanno una serie di competenze come responsabili dei lavori e vigilano sulla correttezza dell’iter burocratico, sui sub-appalti, sulla sicurezza nel cantiere e sulla regolarità dell’impresa», afferma Masciovecchio, «una figura importante, che finora ha supportato i cittadini nella ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma, garantendo una vigilanza sui cantieri a 360 gradi». Ma c’è anche un secondo ordine di problema: la legge non prevede, infatti, l’obbligo di avvalersi della figura di responsabile dei lavori che potrebbe essere delegata al committente.

«A patto», incalza Masciovecchio, «che lo stesso sia in possesso delle adeguate competenze nella stesura dei contratti, nel procedere alle notifiche preliminari e in tutti quei controlli su sicurezza e rispetto delle regole fondamentali in un cantiere enorme come quello della ricostruzione dell’Aquila e dei comuni del cratere». L’Ordine degli ingegneri ha già preso posizione ufficiale, in passato, con una lettera all’ex presidente della Regione, Gianni Chiodi, in cui si evidenziava «la necessità di avvalersi della figura del responsabile dei lavori per garantire regolarità e sicurezza nei cantieri».

«Non ci interessa chi paga», sottolinea Masciovecchio, «i cantieri devono andare avanti bene; la circolare, inoltre, non può essere retroattiva, poiché le prestazioni già effettuate vanno saldate». Parcelle che, fa notare il presidente, «sono di entità ben inferiore rispetto al 2% previsto per i presidenti dei consorzi e gli amministratori di condomini. I compensi non superano lo 0,2% sull’importo totale dei lavori. La parcella media dei responsabili dei lavori viene calcolata in base ad aliquote variabili sulle somme complessive dell’appalto, ma che incidono in minima parte rispetto all’intero costo dell’intervento».

Monica Pelliccione

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