Cantieri più veloci per venti chiese distrutte

Firmata l’intesa per accelerare gli interventi per otto edifici sacri in città e 12 della vallata Subequana
L’AQUILA. Sarà affidata al Provveditorato alle opere pubbliche la ricostruzione di 20 edifici ecclesiastici: otto chiese della città (priorità a quelle parrocchiali) e 12 nella Valle Subequana, compresa quella principale del comune di San Demetrio ne’ Vestini. L’elenco completo non è stato reso noto. Firmata ieri, in prefettura, la convenzione tra il Provveditorato interregionale per il Lazio, l'Abruzzo e la Sardegna e il Segretariato regionale per l’Abruzzo, finalizzata ad accelerare la ricostruzione delle 20 chiese danneggiate dal sisma 2009.
L’ATTESA PER I FONDI. I fondi per la ricostruzione degli edifici ecclesiastici dovrebbero essere finanziati con la prossima delibera Cipe, tra la fine di questo mese e l’inizio del prossimo, all’interno di un fondo complessivo dedicato a un centinaio di beni culturali che ricadono nel cratere sismico. All’incontro per la firma della convenzione erano presenti, tra gli altri, il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco; il capo dipartimento di Casa Italia della presidenza del consiglio dei ministri, Elisa Grande; il coordinatore della Struttura di missione per il coordinamento dei processi di ricostruzione e sviluppo dei territori colpiti dal sisma del 6 aprile 2009, Carlo Presenti; il provveditore Interregionale per il Lazio, l’Abruzzo e la Sardegna, Vittorio Federico Rapisarda; il segretario regionale per l’Abruzzo del ministero della Cultura, Nicola Macrì; il soprintendente per L’Aquila e i Comuni del cratere, Antonio Di Stefano; i titolari dell’Ufficio speciale per la ricostruzione e dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del Cratere e, collegati in videoconferenza, i rappresentanti della Curia dell’Aquila e di quella di Avezzano, il sindaco del Comune dell’Aquila, Pierluigi Biondi e quelli dei Comuni del cratere sismico coinvolti dall’iniziativa. Con la convenzione il Segretariato affida le funzioni di centrale di committenza al Provveditorato, impegnandosi altresì a fornire tutte le informazioni necessarie all’elaborazione dei progetti degli interventi previsti e provvedendo inoltre all’approvazione degli stessi progetti. Il Provveditorato, nell’assumere le funzioni di centrale di committenza, s’impegna a curare la redazione della progettazione, l’acquisizione dei pareri, l’espletamento delle procedure di gara, lo svolgimento delle funzioni di responsabile di Procedimento, di direzione lavori e di collaudo. Soddisfazione è stata espressa dai partecipanti per “una convenzione che sicuramente darà un forte impulso all’avvio della ricostruzione”.
I SINDACI. L’incontro è proseguito, anche nell’ambito della terza riunione del tavolo permanente sulla ricostruzione degli edifici ecclesiastici istituito dal prefetto, con gli interventi dei sindaci collegati in videoconferenza, che hanno rappresentato le istanze dei propri territori con particolare riferimento alle problematiche affrontate per la ricostruzione del patrimonio ecclesiastico.
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