Cantieri troppo lenti Scelti per sorteggio i quattro commissari

Si trovano a San Pietro, via delle Bone Novelle, Roio e Bazzano L’obiettivo è avviare la ricostruzione ferma per varie ragioni
L’AQUILA. Sono stati scelti attraverso un sorteggio 4 commissari (e non 5, come inizialmente previsto) che avranno l’obiettivo di accelerare la ricostruzione di 4 aggregati (due in città e due nelle frazioni) che per diversi motivi (in un caso il progettista non ha mai presentato le integrazioni richieste) non riuscivano ad andare avanti. In particolare, per quanto riguarda le frazioni, si tratta di un aggregato in via Vicinale di Paganica a Bazzano (dietro la stazione di Paganica) e di un altro a Colle di Roio. In città, invece, sono stati commissariati un aggregato in zona San Pietro a Coppito (tra via Minicuccio d’Ugolino, via Rustici, via Albanesi) e un altro in via delle Bone Novelle. Ecco i nomi dei commissari: Deborah Di Pasquale (Bazzano), Daniele Sevi (via delle Bone Novelle), Gabriele Iampieri (via Minicuccio d’Ugolino), Mimmo D’Antonio (Colle di Roio). Nel verbale si specifica che non è stato possibile procedere al commissariamento per una pratica in zona Lauretana-Santa Croce. Si tratta di una delle aree al centro di polemiche da quando è stato deciso di “riscoprire” e valorizzare Porta Barete, cosa che ha avuto come conseguenza la non ricostruzione (per ora) di condomìni a ridosso dell’Arco di Santa Croce, a due passi da via XX Settembre. Il condominio che non è stato commissariato si trova, però, nella parte alta di via Arco di Santa Croce, subito dopo piazza Lauretana. Andando ad approfondire si scopre che nel palazzo ci sono 8 appartamenti, ma sette sono diventati del Comune perché gli ormai ex proprietari hanno fatto ricorso alla norma sull’abitazione equivalente. Nel verbale non si chiarisce il motivo della “impossibilità” al commissariamento. Possibile, però, che il Comune ha scoperto all’ultimo momento che avrebbe dovuto commissariare se stesso (visto che ha la stragrande maggioranza delle quote) e quindi si è preso una pausa di riflessione. Il sorteggio è avvenuto facendo ricorso a un software presente sul portale della Regione Emilia Romagna. Tale software «prevede, per generare la sequenza casuale di un numero, l’inserimento di un seme generatore consistente in un numero intero positivo qualsiasi. Per semplificazione, tale numero è stato ottenuto dall’ultima estrazione utile del gioco del Lotto prendendo il terzo estratto sulla ruota di Roma così come scelto dai testimoni del sorteggio. Si tratta del numero 82. Effettuata l’estrazione casuale sono venuti fuori i numeri 72, 497, 409, 218». È bastato controllare a quali commissari corrispondevano i numeri estratti e il gioco – è proprio il caso di dirlo – è stato completato. Al verbale è allegato l’elenco dei commissari (sono 517 quelli che hanno fatto richiesta, quasi fosse un concorso pubblico) che è stilato non in ordine alfabetico, ma in base al numero progressivo assegnato dal sistema di gestione delle domande.
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