Cantina svaligiata Operaio denunciato per ricettazione

4 Settembre 2015

Uno zainetto inguaia il dipendente romeno di un’impresa Un connazionale ha restituito un sacco d’oro ai proprietari

L’AQUILA. Un operaio di un’impresa edile impegnata nei lavori di ricostruzione post-sisma è stato denunciato per ricettazione, perché trovato in possesso di uno zaino sparito, insieme a mobili, capi di abbigliamento e ad altri accessori, da una casa in ristrutturazione. Casa nella quale l’operaio, I.B., un romeno di 40anni stava effettuando dei lavori. Una storia, dunque, diametralmente opposta a quella dell’altro operaio romeno che a Rocca di Mezzo ha trovato, durante i lavori di ristrutturazione di un’abitazione, mezzo chilo d’oro che ha subito riconsegnato ai proprietari dell’edificio che ne ignoravano l’esistenza.

La vicenda che vede coinvolto il 40enne denunciato risale a qualche tempo fa. In sostanza, i proprietari dell’immobile da demolire e ricostruire avevano sistemano i mobili, e tutto ciò che erano riusciti a recuperare dalla propria abitazione, in una cantina situata in un locale attiguo di cui hanno disponibilità e dove accedono direttamente dalla strada principale, senza passare nell’area delimitata del cantiere.

Una mattina la figlia dei proprietari, recandosi al cantiere, aveva notato che la finestra della cantina usata come ripostiglio non aveva più la zanzariera e che le imposte erano accostate e non chiuse. Qualche giorno dopo i proprietari avevano scoperto che dalla cantina era sparito tutto. All’arrivo della polizia la figlia dei proprietari aveva fornito loro anche la notizia di quella zanzariera mancante e della presenza di una Fiat Uno all’interno dell’area del cantiere recintata. Dopo qualche mese dall’accaduto la stessa ragazza, recandosi al cantiere per alcune verifiche, aveva notato lo zaino che era certamente nell’elenco delle cose rubate alla sua famiglia. Uno zaino molto particolare che 15 anni prima era stato donato al fratello dalla catena “Mc Donald’s” durante una festa di compleanno. La polizia è così riuscita a risalire all’operaio, che aveva in uso tale zaino, che non è riuscito a fornire alcuna prova dell’acquisto. Inoltre lo zaino in questione ha all’interno alcuni disegni, gli stessi descritti dalla denunciante. L’operaio romeno è stato, quindi, denunciato in stato di libertà e lo zaino restituito al legittimo proprietario. Nessuna traccia, però, dei mobili e delle altre cose rubate.

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