Caos all’Adsu, Regione nel mirino

22 Novembre 2023

Pietrucci: «Ente paralizzato e inefficiente, sfregio agli studenti fuorisede e alla città»

L’AQUILA. Le polemiche attorno all’Adsu, l’Azienda per il diritto agli studi universitari, non si placano. Il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (Pd) torna ad accusare la maggioranza in Regione parlando di ente «paralizzato e inefficiente» e di «sfregio della giunta Marsilio agli studenti fuorisede, all’università e alla città».
«La situazione dell’Adsu dell’Aquila resta paralizzata», sottolinea l’esponente dem, «la penosa difesa d’ufficio di qualche esponente della destra – De Santis e Pensa – non ha naturalmente prodotto alcun risultato. C’era da aspettarselo».
«Il diritto allo studio degli universitari aquilani, soprattutto di quelli fuori sede, non interessa alla destra abruzzese», riprende Pietrucci, portando alcuni esempi: «La prova del nove sta nella confessione di Marsilio che, giorni fa, con la ministra Bernini, ha parlato dello studentato di Teramo col recupero della struttura di viale Crucioli, della prossima apertura del cantiere a Pescara e del progetto per Chieti dove addirittura la Regione ha anticipato i soldi perché il Bando prevedeva – ma solo a fine lavori – una quota di cofinanziamento che l’Adsu teatino non poteva garantire. E L’Aquila? Non è stata nemmeno citata: il Modello Abruzzo sbandierato da Marsilio, evidentemente prevede tre mari, invece che due, e tre province, invece che quattro. Senza direttore, con un consiglio d’amministrazione incompleto, senza risorse né programmazione, con contenziosi in atto, disagio tra i dipendenti, stipendi arretrati e borse di studio non erogate, in questo marasma l’Adsu dell’Aquila naviga nel buio e a farne le spese sono gli studenti, i dipendenti, l’intero capoluogo».
«Una vergogna», conclude il consigliere regionale del Partito democratico, «ma evidentemente la destra aquilana ha ben altre e più piacevoli esigenze a cui dedicarsi e di cui vantarsi sui social».
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