Caos cantieri, ristori fermi al palo «Tanti negozi a rischio chiusura»

Opposizione all’attacco dopo la bocciatura in consiglio dell’ordine del giorno per accelerare la pratica «Sciocco non usare i fondi regionali. Il no della maggioranza solo perché la proposta è partita da noi»
L’AQUILA. «Questa amministrazione centrerà l’obiettivo dell’estetica delle pavimentazioni, ma assumendosi il rischio della chiusura delle attività produttive più fragili». È con questo allarme dell’opposizione che risale la tensione sulla questione dei ristori per le attività del centro storico dell’Aquila danneggiate nei fatturati dai cantieri della riqualificazione. Le parole sono del capogruppo di L’Aquila Nuova Paolo Romano, espresse nella conferenza stampa di ieri mattina, indetta da tutta l’opposizione a 24 ore dalla bocciatura in consiglio comunale dell’ordine del giorno per avviare subito un bando per l’assegnazione dei ristori sulla base della legge regionale “Santangelo”.
IL CAOS CANTIERI
Destinatari degli aiuti, che in passato furono richiesti invano anche per le attività interessate dai lavori lungo la statale 17, sarebbero i commercianti di piazza Duomo e corso Vittorio Emanuele, dove la riqualificazione con la ripavimentazione è già partita. Ma sono pronti ad essere avviati anche i cantieri nelle aree di piazza Palazzo, piazza del Teatro e piazza Chiarino, tutti legati ai tempi stretti del finanziamento del fondo complementare per i crateri sismici del Pnrr. «Gli sconti sulla Tari sono utili e frutto anch’essi di nostri emendamenti, ma se esistono anche risorse regionali sarebbe sciocco non utilizzarle», continua Romano sui ristori.
LE PROPOSTE BOCCIATE
«Resto basito, perché credo che la motivazione del no della maggioranza sia la semplice volontà di non votare proposte dell’opposizione, anche se ritenute giuste», aggiunge Enrico Verini di Azione che, insieme a Gianni Padovani di “99 L’Aquila”, aveva anche avanzato l’ipotesi di adottare la stessa delibera con cui il Comune di Genova ha stanziato duemila euro al mese per i mancati incassi alle attività. Lo stesso Padovani in conferenza stampa ha anche definito “pretestuoso” il fatto che la maggioranza abbia bollato come inammissibili finanziariamente le proposte dell’opposizione.
Anche per Lorenzo Rotellini di L’Aquila Coraggiosa «la maggioranza boccia la legge Santangelo pur di non approvare l’ordine del giorno delle opposizioni che chiede tempi certi per attivare lo strumento della legge regionale tramite avviso pubblico comunale e per l’istituzione di un apposito capitolo di spesa nel bilancio comunale». Continua: «Come opposizione stiamo provando a dare delle risposte alle attività commerciali, ma veniamo ostacolati continuamente dal sindaco, troppo impegnato con le interviste su vicende nazionali, e dal suo vice».
L’opposizione non crede nemmeno alla disponibilità di discutere della questione in commissione consiliare Bilancio, dopo la disponibilità annunciata dal presidente – e consigliere di maggioranza – Livio Vittorini di convocarla sul tema dei ristori nei primi giorni di maggio. «Significa procrastinare ancora la soluzione del problema e nascondere l’inerzia», aggiunge Romano.
LE PROMESSE
È il capogruppo del Passo Possibile Elia Serpetti a lanciare la stoccata al vicesindaco Raffaele Daniele: «La bocciatura è in spregio a quanto annunciato e garantito da Daniele nelle varie riunioni fatte con i portatori d’interesse. Finora si è vista una grave indifferenza da parte dell’amministrazione comunale, in quella che è una situazione insostenibile per i tanti commercianti che faticosamente sono tornati in centro storico e che hanno scommesso sulla possibilità di contribuire a farlo rivivere al meglio, ma che invece puntualmente subiscono scelte scellerate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

