Caos e polemiche per i semafori: «Su via XX Settembre un’odissea»

Traffico in tilt e automobilisti infuriati per le lunghe code. L’opposizione critica l’amministrazione La corsia sud resta chiusa per i danni a una barriera della strada, ingorghi nelle vicinanze del tribunale
L’AQUILA. Lunghe code di auto, automobilisti infuriati e superlavoro per la polizia municipale. Il primo giorno di attivazione dei semafori su via XX settembre si è trasformato in una specie di disastro. Da ieri, infatti, sulla trafficatissima via cittadina – in pratica una delle due strade in grado di collegare la zona ovest con la zona est del centro storico – il Comune ha attivato tre semafori, due su via XX settembre e uno su via Fontesecco. A costringere alla chiusura della corsia sud e il posizionamento del semaforo, un incidente avvenuto lo scorso 4 ottobre, quando una vettura è andata a sbattere contro le protezioni già lesionate da un incidente dello scorso anno, facendo precipitare massi e rottami sulla strada sottostante. A questo punto, gli uffici comunali hanno deciso di mettere mano al problema, chiudendo al traffico e al passaggio pedonale via di Santo Spirito, la strada che da via XX settembre porta al complesso di Santa Chiara e poi intervenendo con i tre semafori led per regolare il traffico sull’unica corsia rimasta dopo la chiusura di ieri. Già dalle prime ore della mattina lungo via XX settembre, specialmente nel tratto dal tribunale verso via Fontesecco, si sono formate code lunghissime. Per buona parte della mattinata la strada è stata pattugliata da agenti della polizia municipale che cercavano di sbrogliare la matassa evitando per quanto possibile che la fila di auto incolonnate arrivasse fin dentro alla rotonda tra via XXV aprile, il viale della stazione, viale Corrado IV e via Vicentini, bloccando il flusso di traffico in ogni direzione. Nel frattempo, gli operai del Comune provvedevano a chiudere l’accesso alla corsia sud di via XX Settembre, dalla chiesa di San Bernardo fino all’ex Sala Bingo. Di «effetto Mestre» parla Roberto Santangelo, presidente del consiglio comunale, che ieri mattina si è ritrovato imbottigliato insieme ai colleghi per una riunione dei capigruppo. «Dopo l’incidente di Mestre (dove un autobus carico di turisti ha sfondato una vecchia protezione uccidendo 21 persone, ndc) nessuno può più lasciar correre su situazioni come queste». Di «totale assenza di pianificazione» parla invece Stefano Albano, capogruppo Pd in consiglio comunale. «Complimenti per la viabilità a via XX Settembre», scrive ironicamente Enrico Verini di Azione, mentre Paolo Romano di L’Aquila Nuova chiede come «dopo più di un anno e quattro sinistri solo negli ultimi mesi, l’amministrazione si rende conto che quel parapetto è stato seriamente danneggiato. Mi chiedo cosa stia facendo la politica per superare le criticità emerse dalla progettazione della messa in sicurezza dei parapetti. Mi chiedo inoltre», continua Romano, «se la prefetta e la soprintendente che dovrebbero avere un ruolo proattivo in questa vicenda batteranno mai un colpo o lasceranno la città in questo guado».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

