Caos mense, a breve un vertice con la Asl

Al centro la qualità del servizio di prenotazione pasti, ma anche la questione delle porzioni erogate
SULMONA. Dopo il caso del pasto erogato in extremis a un bambino di quattro anni, che rischiava di rimanere a digiuno per un debito di 9 euro, il sistema della refezione scolastica torna al centro del dibattito cittadino. Il sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, ha deciso di affrontare la questione convocando un vertice a Palazzo San Francesco con i dirigenti scolastici e la ditta incaricata del servizio. Ma il confronto non si fermerà qui: nelle ultime ore, il primo cittadino ha chiesto l’intervento dell’Asl per ampliare l’analisi su problematiche che vanno oltre la semplice gestione amministrativa. L’incontro si svolgerà la prossima settimana in una data ancora da stabilire. «Non è solo un problema di piattaforma», sottolinea Di Piero. «Ritengo che tale incontro sia importante per coinvolgere l’autorità sanitaria, ad esempio, sulla qualità dei pasti e sulle porzioni erogate a scuola. Fermo restando che le ditte già si adeguano agli standard previsti dalla normativa». Il caso del pasto in extremis, purtroppo, non è isolato. Dall’inizio dell’anno scolastico, sono stati registrati altri episodi in cui i minori hanno rischiato di rimanere senza cibo, a causa dei disservizi legati alla piattaforma di riferimento dove si prenotano e pagano i pasti. L’obiettivo del vertice è duplice, sottolinea il primo cittadino, «da un lato, migliorare l’efficienza del servizio e risolvere le criticità legate al pagamento dei pasti; dall’altro, garantire una maggiore attenzione alla qualità e alle quantità erogate, aspetti su cui l’intervento dell’Asl potrebbe essere determinante». (a.d.a.)
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