Caos movida, assembramenti e proteste

25 Maggio 2020

Dimenticate le norme anti-Covid, molta gente senza mascherine. I residenti del centro: c’è la stessa situazione di prima

L’AQUILA. Gli inviti a tenere condotte corrette in linea con le norme anticontagio sono state in parte disattese nonostante la presenza interforze sulle strade. Sta di fatto che nella notte tra sabato e domenica ci sono stati molti assembramenti in centro con particolare riferimento alla zona tra via Garibaldi, la Fontana luminosa e il corso. Troppa gente, inoltre, è andata in giro senza portare la mascherina. Non sembra che ci siano state risse ma l’impressione è che alcuni si stiano comportando come se il Coronavirus non si sia mai stato.
Proteste da parte di alcuni residenti nella zona della Fontana luminosa in quanto, a loro dire, da quando sono stati allentati i divieti dell'emergenza Covid la situazione delle notti in centro storico è tornata immediatamente ai livelli di allarme.
In particolare, vengono segnalati il parcheggio selvaggio vicino ad alcuni locali, il mancato rispetto dei cartelli stradale, rifiuti abbandonati a ridosso delle abitazioni, schiamazzi notturni e le frequenti liti che avvengono quando qualcuno dei residenti reclama più rispetto da parte degli avventori dei locali. «In certi casi», spiegano alcuni residenti, «veniamo apostrofati in malo modo, con il rischio di liti con persone che, tra l'altro, sono esagitate in quanto consumano abitualmente no modiche quantità di alcol. Facciamo appello al Comune affinché sensibilizzi i gestori dei locali e la clientela, chiediamo più controlli per far tornare tutti a una convivenza più serena».
Degrado al parco Unicef in via Strinella, molto vicino al centro, dove alcuni nella notte hanno bevuto lasciando le bottiglie di vetro sui gradoni dell’area. Inoltre i residui delle libagioni sono stati lasciati a terra pur essendoci i cestini che sono rimasti vuoti.
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