Caos scuole e traffico in tilt

12 Settembre 2017

Colle Sapone preso d’assalto dalle auto dei genitori, alunni in classe in ritardo 

L'AQUILA. Città sotto scacco e traffico paralizzato in un lunedì nero per studenti e docenti aquilani. La ripresa delle lezioni al Convitto Cotugno, con i vari indirizzi spalmati qua e là in sedi diverse, tra il polo di Colle Sapone e il vecchio stabile di Pettino, ha creato il caos aumentando a dismisura i consueti problemi di viabilità.
Sarà stato per il suono della prima campanella dell’anno scolastico, per la concentrazione di tanti istituti superiori nella zona Est dell’Aquila o per la mancanza di mezzi pubblici di collegamento, sta di fatto che molti ragazzi sono arrivati in ritardo all’apertura dei cancelli. Un’ora di fila, in media, per attraversare la città, tra le 7,30 e le 9, in concomitanza con l’ingresso a scuola. Stessa situazione alle 13, con lunghe file di auto imbottigliate.
CAOS E PROTESTE. Anche chi è partito in anticipo da casa, prevedendo un aumento del traffico dovuto alla riapertura di tutte le scuole cittadine, ha dovuto fare i conti con una situazione della viabilità a dir poco caotica. «Per arrivare da Preturo al Liceo Classico, a Pettino, ho impiegato il doppio del tempo rispetto al solito», dice Antonello Maurizi. «C’era un ingorgo incredibile in tutta la zona Ovest, completamente intasata. In particolare, in via Australia fino a via Leonardo da Vinci: quindici minuti per percorrere 500 metri. Una fila lunghissima di auto che proseguiva fino all’incrocio con la statale 80».
A PASSO D’UOMO. Un’ora in fila a passo d’uomo, per attraversare la città, con la maggior parte dei genitori che hanno preferito accompagnare i figli in macchina, piuttosto che utilizzare i mezzi pubblici. Già dalle 7.30 si sono formate code lunghissime, dalla superstrada verso la zona del cimitero e Colle Sapone. «La rotatoria in corrispondenza dello svincolo per la Torretta era completamente intasata», afferma Gianfranco Giorgi. «Dovevo portare i nipotini a scuola e sono rimasto bloccato prima alla rotatoria della Torretta, poi lungo viale della Croce Rossa. Le auto erano incolonnate fino alla rotatoria di Santa Barbara, dove il traffico è ripreso a scorrere leggermente. Credo che molto abbia influito la nuova dislocazione delle scuole, concentrate soprattutto a Colle Sapone, una zona che era impossibile da raggiungere».
STUDENTI IN RITARDO. Al traffico delle ore di punta gli aquilani sono abituati. «Ma il caos che si è creato ieri mattina, con la riapertura di tutte le scuole, non si vedeva da tempo», dice Anna Cirilli. «Sono rimasta imbottigliata nel traffico vicino a Colle Sapone, dove si è formata una fila lunghissima di auto. Anche su viale della Croce Rossa il transito era lentissimo, in entrambi i sensi di marcia». C’è chi ha scelto l’autostrada come alternativa alle vie interne, per arrivare da un capo all’altro della città, anche se sono risultati congestionati persino gli svincoli dei caselli L’Aquila Est e Ovest. Risultato: decine di studenti, soprattutto delle scuole superiori, sono arrivati in ritardo rispetto all’orario fissato per l’inizio delle lezioni, tra le 8 e le 8.30.
SCUOLE SPEZZATINO. «Dalla Torretta, per arrivare a Pettino, ho impiegato quasi un’ora. E mio figlio è entrato dopo il suono della campanella, nonostante fossimo partiti da casa con largo anticipo», afferma Giuseppe Rossi. «Il risultato anche dello “spezzatino” delle scuole aquilane, dislocate qua e là, senza un criterio organizzativo a cui corrispondano provvedimenti per rendere i trasporti più agevoli». A nulla è valsa anche l’accortezza, adottata da alcuni dirigenti scolastici, di scaglionare l’orario di ingresso delle classi. Professori, studenti e genitori hanno faticato non poco a raggiungere le scuole. Tutti in fila, armati di pazienza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA