Caos vaccini, lunghe attese per gli anziani

Un’altra giornata trascorsa tra disagi e proteste per l’arrivo in ritardo delle dosi da inoculare
SULMONA. Ancora caos, disagi e proteste nel centro vaccini dell’Incoronata di Sulmona. Ieri, per la terza volta in tre giorni, oltre duecento anziani tutti regolarmente prenotati e allertati dalla Asl per la vaccinazione, hanno dovuto aspettare per ore prima di essere chiamati per l’inoculazione della sospirata dose di vaccino. Chi sotto il sole, chi dentro la sua auto, tutte persone anziane e fragili costrette a trascorrere una giornata di grande disagio. Il tutto a causa del solito problema dovuto alla consegna in ritardo dei vaccini. «Non è possibile che ogni giorno si debbano verificare queste cose», protesta una donna di Sulmona che ha accompagnato la madre 90enne per la seconda dose. «Non c’è organizzazione: tutti questi anziani costretti ad estenuanti attese. Non si tratta di giovani, ma di persone fragili che non possono sopportare tutti questi disagi». Sono circa 500 le dosi da inoculare quotidianamente nell’area peligno-sangrina. Dalla prossima settimana, assicurano gli addetti ai lavori, i disagi registrati in questi ultimi tre giorni saranno solo un brutto ricordo. La preparazione dei vaccini che è attualmente in campo alla struttura Asl dislocata all’Aquila, sarà spostata nella farmacia ospedaliera di Sulmona, attrezzata per conservare i vaccini alle giuste temperature richieste dalle case farmaceutiche produttrici. Avendo già i vaccini in casa, il personale addetto all’inoculazione potrà organizzarsi nel migliore dei modi, iniziando l’operazione fin dalle prime ore della mattinata e non più dal pomeriggio.
Intanto ha coinvolto 160 cittadini, residenti a Scanno e Villalago, il secondo appuntamento con la campagna di vaccinazione in corso nell'alta Valle del Sagittario. Per il prossimo 8 aprile è già stata programmata una nuova seduta, sempre all'interno del Palazzetto dello sport. (c.l.-m.lav.)
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