Capaldo: Sulmona bersaglio della giunta D’Alfonso
SULMONA. «La Valle Peligna e la città di Sulmona sono state bistrattate e non considerate dalle previsioni del masterplan». È il candidato sindaco e segretario del circolo sulmonese di Sel, Domenico...
SULMONA. «La Valle Peligna e la città di Sulmona sono state bistrattate e non considerate dalle previsioni del masterplan». È il candidato sindaco e segretario del circolo sulmonese di Sel, Domenico Capaldo a intervenire sulle scelte della Regione, «penalizzanti per l’Abruzzo interno».
«Già in altra occasione avemmo modo di dire che l’Abruzzo nel suo complesso dovrebbe ripartire dalle aree interne con un progetto di vero sviluppo al passo con i tempi. Invece, ci sembra di essere diventati il bersaglio preferito della giunta D’Alfonso», sostiene Capaldo. «Oltre le giuste considerazioni fatte sul territorio, dobbiamo sottolineare l’uscita dalle previsioni di impegno di spesa della città di Sulmona, totalmente ignorata. Non si può pensare di tacitare le aspettative e le necessità del capoluogo peligno prevedendo 12 milioni di euro per l’abbazia celestiniana mentre abbiamo una città che muore».
Per Capaldo «le scelte fatte con il masterplan, non condivise con la città in nessuna occasione, e l’assenza di una interlocuzione credibile e istituzionale, condannano il nostro territorio a morire o al massimo a chiedere con il cappello in mano qualche favore. Noi di Sel», conclude Capaldo, «non intendiamo partecipare a questo gioco di marginalizzazione di Sulmona nel quadro regionale. Chiediamo quindi un tavolo di confronto con la città, e il territorio, per poter esprimere tutto il nostro disagio e per poter rappresentare compiutamente i progetti di cui Sulmona ha bisogno».
Intanto sul fronte delle elezioni si attende ancora l’ufficializzazione del candidato sindaco da parte del Movimento 5 Stelle che andrà a completare l’elenco già arrivato a sei. (c.l.)
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