Capestrano, Comune in campo per il sito dell’ex Italfinish
CAPESTRANO. «L’amministrazione comunale si sta muovendo, per ottenere il ripristino del sito e rendere l’azienda più appetibile ai soggetti interessati a investire sul territorio». Il vicesindaco di...
CAPESTRANO. «L’amministrazione comunale si sta muovendo, per ottenere il ripristino del sito e rendere l’azienda più appetibile ai soggetti interessati a investire sul territorio».
Il vicesindaco di Capestrano Davide Fontecchio (nella foto) spiega le iniziative messe in campo, dopo che la multinazionale belga United Anodisers ha chiuso la ex Italfinish, licenziando in tronco i 12 dipendenti.
«La fabbrica, specializzata nella lavorazione dell’alluminio, era stata acquisita tramite un’asta», afferma il vicesindaco Fontecchio, «a circa 3 milioni e 700mila euro. Segno che si trattava di un’azienda florida e con mercato. Ma poi, all’improvviso, hanno deciso di chiudere e andare via, lasciando senza lavoro i 12 addetti. Il Comune, visto che all’interno dello stabile sono stati abbandonati materiali di scarto altamente inquinanti, sta decidendo di mettere in mora la United Anodisers, in quanto non ha garantito la messa in sicurezza dello stabilimento. E potrebbero essere richieste verifiche anche sul suolo circostante. Una misura necessaria, per ottenere che venga ripristinato l’ambiente, attraverso una bonifica, e si renda lo stabile a norma. Questa infatti è una condizione indispensabile, per rendere il sito appetibile ai nuovi acquirenti».
L’amministrazione comunale di Capestrano si sta dunque impegnando, con il supporto della Regione, per la salvaguardia dei posti di lavoro e per agevolare l’insediamento di altri imprenditori, che potrebbero anche usufruire degli sgravi fiscali riservati al cratere sismico. Nel frattempo, la vertenza è finita sul tavolo istituzionale convocato dal vicepresidente della giunta regionale Giovanni Lolli. (r.s.)
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