Capestrano prepara la festa

Comune, Esercito e centro culturale in campo per San Giovanni
CAPESTRANO. Il Comune di Capestrano si prepara ai festeggiamenti in onore di San Giovanni da Capestrano, che fu nominato da Giovanni Paolo II patrono dei cappellani militari di tutto il mondo. Il 23 ottobre, nella ricorrenza della morte, si è messa in moto la macchina organizzativa con la collaborazione dell’Esercito. Per il centro abruzzese, conosciuto anche per il ritrovamento della celebra statua del Guerriero, si tratta di un evento di portata internazionale, frutto di un progetto ambizioso firmato lo scorso marzo. Antonio Di Blasio, residente a Capestrano, parla di «un fatto di grande risalto cattolico, culturale e militare per una figura di grande spicco nella storia della Chiesa. Già da ora si lavora per la riuscita della festa. Per riportare il nostro santo a grandi riconoscimenti, c’è l’impegno del capo dei cappellani militari d’Italia, l’arcivescovo Santo Marcianò, del generale di Brigata Rino De Vito, comandante dell’Esercito in Abruzzo, del cappellano militare dell’Aquila padre Claudio, del vescovo di Sulmona-Valva Angelo Spina, del sindaco di Capestrano Antonio D’Alfonso e tutta la sua amministrazione, nonché del centro culturale di Capestrano».
Di Blasio ricorda che «lo scorso 10 marzo, nella casa natale di San Giovanni da Capestrano, monsignor Marcianò ha firmato un progetto molto ambizioso, che spero possa essere portato a compimento. Ringrazio il generale De Vito che mi ha dato l’opportunità di riprendere questo momento e di averlo portato all’attenzione di tutta la popolazione».(r.s.)
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