Capistrello intitola una piazza a Palatucci

Il questore che salvò migliaia di ebrei. Emozione per il concerto in chiesa della Fanfara della polizia
CAPISTRELLO. All’ex questore di Fiume che salvò migliaia di ebrei dallo sterminio il Comune di Capistrello intitola una piazza. Porterà il nome di Giovanni Palatucci il “Giusto tra le nazioni” una piazza del centro rovetano grazie alla quale sarà ricordata per sempre una figura storica insignita della medaglia d’oro al valore civile. A tagliare il nastro di piazza Palatucci, che si trova proprio in prossimità del municipio e rappresenta un luogo di aggregazione per la comunità locale, sono arrivati a Capistrello il questore dell'Aquila, Enrico De Simone, il dirigente del commissariato di polizia di Avezzano Giancarlo Ippoliti, il cappellano della polizia don Carmelo, il comandante della compagnia carabinieri di Tagliacozzo, il capitano Michele Valentino Chiara, l'assessore regionale Guido Liris e il vice presidente del consiglio regionale, Roberto Santangelo, il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso, numerosi amministratori e rappresentanti delle associazioni locali. Ad accoglierli il primo cittadino, Francesco Ciciotti, che ha ringraziato gli intervenuti «a questo importante momento per la comunità di Capistrello» ricordando a tutti «la valenza dell’ex questore di Fiume che ha salvato dalle persecuzioni naziste migliaia di famiglie di religione ebraica». «Alla figura di Palatucci la comunità di Capistrello, ha voluto intitolare una piazza», ha commentato il Ciciotti, «con lo scopo di offrire un adeguato riconoscimento alla sua straordinaria opera, ma allo stesso tempo rappresentare anche la volontà di ricordare tutte quelle persone che con estremo altruismo dedicano la propria vita, oltre gli schieramenti e oltre le fazioni, considerando il valore della vita come bene supremo e universale». Al termine dell'inaugurazione della piazza tutti gli intervenuti si sono spostati nella chiesa di San Giuseppe per il concerto della Fanfara della polizia di Stato diretta dal maestro Secondino De Palma, e composta da circa cinquanta musicisti. Sono stati eseguiti vari brani, anche di artisti di fama nazionale e internazionale, molto apprezzati dal pubblico presente. «Un concerto veramente meraviglioso e molto partecipato», ha concluso Ciciotti, «con musiche coinvolgenti gradite da tutti. Non si poteva chiudere al meglio questa importante giornata». (e.b.)
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