Capistrello, lite sulla tassa rifiuti

2 Luglio 2021

La giunta Ciciotti: «Confermata la Tari 2020». L’opposizione: «Aumenti fino al 10%»

CAPISTRELLO. È scontro politico sulle tariffe Tari in consiglio comunale a Capistrello. La maggioranza guidata dal sindaco Francesco Ciciotti ha presentato una delibera sulle tariffe relative alla tassa sui rifiuti, «confermando quelle dello scorso anno e prevedendo fin da subito che, non appena arriveranno i contributi da parte dello Stato, ci riserveremo di abbattere la Tari per le utenze non domestiche».
La delibera non ha trovato il voto favorevole dell’opposizione.
«Abbiamo presento una delibera per la riduzione delle tariffe Tari, per le categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie, nonché di sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento degli affitti e delle utenze», hanno commentato dall’amministrazione, «la minoranza compatta ha votato contro la proposta. La nostra scelta di adottare agevolazioni per andare incontro alle categorie commerciali, ma anche ai nuclei familiari, che a causa dell’epidemia hanno subìto restrizioni, non trova il consenso delle forze di minoranza che lanciano proclami pubblicitari ma al momento delle decisioni importanti per la nostra comunità preferiscono per spirito contrario votare sempre e comunque contro le proposte della maggioranza».
Dura la presa di posizione della minoranza, rappresentata da Dina Bussi, Chiara Di Felice e Vittorio Silvestri. «Siamo arrivati in aula», hanno evidenziato i tre, «con la convinzione che l’amministrazione potesse portare in discussione una delibera con il taglio delle tariffe. E invece per il 2021 la Tari aumenta. Abbiamo trovato una proposta del sindaco e della maggioranza con aumento delle tariffe, sia per le abitazioni sia per le attività produttive. Un aumento consistente tra l’8 e il 10% medio che dopo le difficoltà del Covid rappresenta un’ulteriore aggravamento per l’economia locale». (e.b.)