Capistrello perde 635mila euro

Fondi mai spesi, il Comune condannato a restituirli al governo. Ciciotti: «Danni causati dall’ex giunta»
CAPISTRELLO. Sono stati definitivamente revocati al Comune di Capistrello, per mancato utilizzo da parte dell’ex amministrazione Lusi, 635mila euro di contributi che l’Ente aveva ottenuto negli anni precedenti. Si chiude così una vicenda che per anni ha animato il dibattito politico.
«È un enorme danno per tutta la comunità», commenta il sindaco Francesco Ciciotti. Una vicenda iniziata l’11 marzo 2014 quando il ministero delle Finanze, con protocollo 1234, comunicò all’allora giunta guidata da Antonino Lusi l’obbligo di restituzione, per mancata realizzazione o mancato completamento degli interventi finanziati, delle somme erogate, così ripartite: 400mila euro per ristrutturazione fabbricato da destinare a centro socio-ricreativo, 120mila euro per sistemazione viabilità, 90mila per informatizzazione di immobile da destinare a biblioteca e 25mila per la realizzazione del Parco avventura.
L’amministrazione Lusi si oppose al Tar, ma i giudici del tribunale amministrativo regionale dichiararono la propria incompetenza in materia, in favore del giudice ordinario. L’amministrazione Ciciotti, a pochi mesi dall’insediamento, decise di attivarsi per tentare di impedire la perdita dei contributi. Ma la battaglia legale si è conclusa con un nulla di fatto. Entro 30 giorni, infatti, il Comune di Capistrello dovrà restituire le somme precedentemente erogate. «La revoca dei finanziamenti», sottolinea Ciciotti, «è un atto grave, frutto dell’inerzia di chi ci ha preceduto, che dovrebbe indurre certi ex amministratori, bravi solamente a giudicare e infangare l’altrui operato, a riflettere e talvolta, intelligentemente, a tacere. Somme considerevoli per la riqualificazione del nostro paese sono andate in fumo, creando rilevanti danni alla nostra comunità. Qualcuno si faccia un bell’esame di coscienza e impari la lezione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

