Capistrello, salta la festa patronale
La Confraternita: «Non si è costituito il Comitato». Solo riti religiosi
CAPISTRELLO. La Marsica legata alle tradizioni sta per perdere un’altra certezza. Dopo decenni, nel corso dei quali la festa patronale ha rappresentato un punto fermo nella vita di Capistrello, per la prima volta dal Dopoguerra, quest’anno Capistrello non festeggerà come al solito il patrono Sant’Antonio. È prevista infatti la sola celebrazione religiosa, rappresentata dalla processione e dalle funzioni officiate in chiesa. Colpa di chi o di che cosa? In paese qualcuno ha pensato di addossare responsabilità al parroco don Antonio Sterpetti, ma a difendere il prete ha provveduto il presidente della Confraternita, Aldo Pizzi: «Don Antonio non c’entra nulla, anzi a lui va dato il merito di aver sollevato il problema già nel corso dell’inverno passato, quando si è adoperato affinché si costituisse il Comitato che avrebbe dovuto assumersi l’onere di reperire i fondi necessari».
È amareggiato Aldo Pizzi, ma per certi versi anche rassegnato: «Sono stati affissi inviti in quasi tutti gli esercizi pubblici del paese, per cercare persone di buona volontà, ma non c’è stato verso, e alla fine abbiamo dovuto prendere atto a malincuore che nei giorni dall’11 al 13 agosto il nostro patrono sarà celebrato unicamente secondo i riti cattolici».
«A tale proposito», aggiunge Pizzi, «esiste uno statuto della Confraternita, secondo il quale deve essere compito degli associati, provvedere all’organizzazione delle funzioni religiose in assenza di uno specifico Comitato e noi ci stiamo attivando proprio in tal senso».
Una brutta notizia per un paese che ha sempre tenuto al proprio Sant’Antonio, ma non va dimenticato che a risentirne in modo negativo, sarà anche tutto quel piccolo commercio che ruota intorno a simili eventi. Il luna park, gli stand mangerecci, i bar e le pizzerie risentiranno anche loro di questo disinteresse dei capistrellani.
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