Capitale della cultura 2026: la Regione sta con L’Aquila

Con una risoluzione di Verrecchia l’ente si impegna a supportare le iniziative: «Importantissima occasione di rilancio delle aree interne e di tutto l’Abruzzo»
L’AQUILA. La Regione Abruzzo affiancherà la città dell’Aquila nella corsa verso il titolo di Capitale italiana della cultura 2026.
Con una risoluzione dei giorni scorsi, proposta da Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale, infatti, l’ente si impegna a «intraprendere azioni finalizzate a favorire, con efficacia sinergica, le iniziative orientate al sostegno della città dell’Aquila a Capitale della cultura italiana per l’anno 2026». Una risoluzione non diversa da quella assunta a gennaio scorso nei confronti di Pescina, in lizza per il titolo del 2025.
Nel documento si specifica che «la candidatura della città dell’Aquila a Capitale italiana della cultura 2026 è una importantissima occasione di rilancio delle aree interne e un efficace volano per rafforzare l’immagine nel panorama nazionale delle straordinarie capacità e potenzialità culturali, e non solo, che i territori della Regione Abruzzo possono offrire». E ancora che «la Regione Abruzzo riconosce la rilevanza strategica dell’iniziativa in quanto il conferimento di questo importante riconoscimento nazionale contribuirebbe allo sviluppo e al potenziamento della competitività della destinazione Abruzzo». Nei giorni scorsi la città ha presentato un dossier che sarà sottoposto successivamente alla valutazione di una commissione composta da sette esperti indipendenti di chiara fama nel settore della cultura, delle arti, della valorizzazione territoriale e turistica.
Entro il 15 dicembre 2023, la commissione definirà la short list delle dieci città finaliste, e la procedura di valutazione – dopo l’audizione pubblica dei progetti finalisti entro il 14 marzo 2024 – si concluderà per il 29 marzo 2024 con la proclamazione della Capitale italiana della cultura 2026.
La città vincitrice, grazie anche al contributo statale di un milione di euro, potrà mettere in mostra, per il periodo di un anno, i propri caratteri originali e i fattori che ne determinano lo sviluppo culturale, inteso come motore di crescita dell’intera comunità.
«La partecipazione della città dell’Aquila all’iniziativa Capitale della cultura Italiana», conclude il documento predisposto dalla Regione, «rappresenta un orgoglio per l’intera comunità abruzzese e valorizza non solo la stessa città capoluogo ma anche l’intero territorio provinciale e regionale».
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