Capitale della cultura Domani il verdetto: la città incrocia le dita

A Roma la cerimonia di proclamazione della vincitrice Pronto un milione di euro per realizzare tutti gli obiettivi
L’AQUILA. L’attesa è quasi terminata: domani alle 11, a Roma, al ministero della Cultura (sala Spadolini - via del Collegio Romano, 27), si svolgerà la cerimonia di proclamazione della città vincitrice del titolo di Capitale italiana della cultura 2026. Un momento molto atteso dal capoluogo d’Abruzzo che, per la seconda volta, è entrato a far parte della rosa delle realtà finaliste in corsa per il titolo.
A essere convinto che questa possa essere la volta buona è in primis il sindaco, Pierluigi Biondi, già pronto per partire alla volta della capitale: «L’Aquila ha la maturità giusta per diventare Capitale italiana della Cultura 2026», assicura il primo cittadino.
LA CERIMONIA
A partecipare alla cerimonia di domani ci saranno il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e la giuria presieduta da Davide Maria Desario, che nei mesi scorsi ha scelto i 10 progetti finalisti dopo aver esaminato le 16 candidature pervenute. La cerimonia verrà trasmessa in diretta sul canale YouTube del ministero. La città vincitrice del titolo di Capitale della cultura sarà assegnataria di un contributo finanziario di un milione di euro per concretizzare gli obiettivi delineati nel progetto di candidatura. Un finanziamento sostanziale che permetterà di tradurre le idee in azioni concrete, dando vita a un programma annuale per esporre la ricchezza culturale e le prospettive di sviluppo della vincitrice.
IL SINDACO CI CREDE
«Fin dal nostro insediamento abbiamo avviato un percorso improntato sulla cultura quale elemento fondante della rinascita e della rigenerazione delle aree interne», ha detto il primo cittadino. «Crediamo fortemente nelle nostre radici, nella necessità di valorizzare le bellezze naturalistiche e architettoniche della nostra terra, dal centro storico dell’Aquila alle vette del Gran Sasso, fino ai borghi dell’Appennino centrale, luoghi che rappresentano un patrimonio che può convivere in modo armonico con innovazione, conoscenza e progresso. Non a caso il dossier di candidatura che abbiamo presentato al ministero della Cultura racconta una città “multiverso”, emblema di un ambizioso programma di sperimentazione artistica per la creazione di un modello socioeconomico multidisciplinare i cui ambiti possono diventare direttrici di sviluppo. L’Aquila ha la maturità giusta per diventare Capitale della cultura 2026».
CITTÀ DEL MULTIVERSO
L’Aquila concorre tra le 10 finaliste con un ambizioso programma di sperimentazione artistica per la creazione di un modello di rilancio socioeconomico territoriale basato proprio sulla cultura, in grado di proiettare L’Aquila “Città territorio”, insieme a Rieti e ai Comuni del Cratere, verso un futuro costruito su quattro assi: coesione sociale, benessere, innovazione e sostenibilità ambientale. Il progetto “L’Aquila città del Multiverso” è stato presentato lo scorso 4 marzo al ministero da parte del sindaco Pierluigi Biondi, con il direttore di candidatura, Alessandro Crociata, il coordinatore scientifico di candidatura, Pier Luigi Sacco e la direttrice del Museo nazionale d’Abruzzo Federica Zalabra. Hanno preso parte all’iniziativa, inoltre, rappresentanti della Regione, del Comune di Rieti, degli Uffici speciali per la ricostruzione dell’Aquila e del cratere 2009 e dei territori colpiti dal sisma 2016 (Usr Abruzzo), che hanno manifestato sostegno all’iniziativa aquilana, e i rappresentanti delle istituzioni culturali.
LE FINALISTE
Tutte le città finaliste hanno presentato i loro dossier in due audizioni pubbliche, il 4 e 5 marzo scorsi. Si tratta, insieme all’Aquila, di Agnone (Isernia), Alba (Cuneo), Gaeta (Latina), Latina, Lucera (Foggia), Maratea (Potenza), Rimini, Treviso, Unione dei Comuni Valdichiana Senese (Siena). Dieci realtà, dieci progetti, un solo titolo.

