Capitale della cultura, Gioia esclusa

6 Febbraio 2022

E l’opposizione attacca: «Una vicenda gestita in modo arrogante»

GIOIA DEI MARSI. Non c’è Gioia dei Marsi tra le finaliste in corsa per la candidatura alla Capitale italiana della cultura 2024. Critiche sulla gestione del progetto sono state avanzate dai consiglieri di opposizione che hanno contestato all’amministrazione di Gianclemente Berardini l’assenza di condivisione dell’iniziativa con loro stessi e con le altre realtà del territorio. «La candidatura di Gioia, sventolata con enfasi dal nostro primo cittadino, è naufragata», ha commentato Alfonso Graziani, capogruppo di opposizione, «una candidatura costruita su basi d’argilla, improvvisata nelle chiuse stanze da pochi, senza momenti di partecipazione della comunità, tanto da non informarne lo stesso consiglio comunale che, a oggi, non conosce ancora il progetto». Secondo l’esponente dell’opposizione si trattava «di una grande opportunità che si poteva cogliere se solo ci si fosse aperti anche alle comunità vicine e perché no coinvolgendo l’intera Marsica proponendola, nella sua interezza, quale candidatura di territorio. D’altronde si competeva con città del calibro di Siracusa, Ascoli Piceno, Viareggio e solo aprendosi si poteva essere competitivi come intelligentemente hanno fatto i Comuni Paestum-Alto Cilento presentandola quale Unione e ottenendo la finale. Abbiamo taciuto finora per l’amore e il rispetto che portiamo al nostro paese e per non nuocere a una proposta che seppur destinata a fallire era comunque in fase valutativa, ma ora non possiamo esimerci dal manifestare il nostro fermo disappunto per il modo arrogante con cui è stata buttata al vento una grande opportunità». (e.b.)