Capitale della cultura, passo indietro e sostegno a Parma anche per il 2021

«Caro sindaco, ti siamo vicini. E chiediamo che la tua città prosegua il cammino verso il riconoscimento di capitale italiana della cultura anche nel 2021. La cultura è per ricostruire, la cultura...
«Caro sindaco, ti siamo vicini. E chiediamo che la tua città prosegua il cammino verso il riconoscimento di capitale italiana della cultura anche nel 2021. La cultura è per ricostruire, la cultura lascia il segno. Noi lo sappiamo bene». Ha scelto un manifesto il sindaco Pierluigi Biondi (nella foto), per raccogliere l’appello del sindaco di Parma, Federico Pizzarotti per far sì che la città emiliana prosegua, anche il prossimo anno, il cammino come capitale della cultura. Biondi, insieme con altre città candidate insieme all’Aquila, come Trani e Arezzo, chiederà al ministero per i Beni e le attività culturali e del turismo che il progetto si sviluppi anche per il 2021 su Parma, impossibilitata a svolgere il programma di eventi a causa dell’emergenza coronavirus. «In questo momento così difficile per tutto il nostro Paese sono vicino alla città di Parma, tra le più colpite dalla drammatica emergenza, e al sindaco Federico Pizzarotti», ha dichiarato Biondi. «Il nostro è un segnale di solidarietà e vicinanza. Sono certo che, come è accaduto per L’Aquila dopo il sisma del 2009, la cultura sarà il migliore strumento di ricostruzione delle singole vite e della nostra normalità sospesa. I tragici fatti che stiamo vivendo», ha proseguito Biondi, «hanno sconvolto le consuetudini dei cittadini, costretti a rinunciare persino alle normali abitudini e, inevitabilmente, hanno finito per compromettere la meravigliosa esperienza che Parma avrebbe potuto vivere come capitale italiana della cultura 2020». L’Aquila aveva avanzato la sua candidatura per il prossimo anno. Alla luce dell’emergenza sanitaria in atto, Biondi ha deciso di fare un passo indietro e sostenere la prosecuzione delle attività culturali nella città di Parma. «Raccolgo con favore l’appello del sindaco Pizzarotti, con la certezza che il ministero vorrà accogliere la richiesta di non prorogare ulteriormente i termini di presentazione del dossier, preservando il lavoro già svolto dalle singole amministrazioni», spiega Biondi. «Con enorme sforzo organizzativo ci siamo impegnati, come altre città candidate, nella stesura di un dossier di spessore. Vorrei, dunque, che il lavoro fin qui svolto grazie all’apporto lodevole di tutta la struttura comunale fosse valorizzato e premiato». Per L’Aquila, appuntamento, dunque, al 2022. (m.p.)

