Capitale dello sport: rincorsa del Comune per gli impianti

Nel dossier della candidatura europea le principali strutture che saranno ispezionate dalla commissione Aces per il 2022
L’AQUILA. Il conto alla rovescia è iniziato.
Il 15 ottobre L’Aquila potrebbe ottenere il titolo di Città europea dello sport 2022, riconoscimento assegnato annualmente da Aces Europe, la Federazione delle Capitali e delle Città Europee dello Sport.
Il dossier di candidatura è stato presentato ieri mattina, nel corso di un incontro che si è tenuto nella sede comunale provvisoria di Palazzo Fibbioni, da Guido Quintino Liris e Vittorio Fabrizi, rispettivamente assessore regionale e comunale allo sport, dal vicesindaco Raffaele Daniele e da Vincenzo Lupattelli, presidente della delegazione italiana di Aces Europe.
IL TITOLO. Aces è un’associazione non profit con sede a Bruxelles che assegna il premio di capitale europea dello sport dal 2001.
Negli anni successivi, sono nati anche dei riconoscimenti “minori”: European City of Sport (per i comuni sopra i 25 mila abitanti); European Town of Sport (per i comuni sotto i 25mila abitanti) ed European Community of Sport (unione di più comuni).
L’assegnazione del riconoscimento viene fatta tenendo conto di vari parametri: il numero di infrastrutture sportive sul territorio e la loro accessibilità alle categorie più fragili (bambini, disabili e anziani); le associazioni sportive attive in rapporto alla popolazione; ma, soprattutto, le politiche che le singole amministrazioni mettono in atto per promuovere lo sport come strumento di inclusione sociale e di miglioramento della qualità della vita e della salute delle persone. Dal punto di vista economico, il conferimento del titolo non dà diritto a premi o investimenti in denaro. Come ha ricordato l’assessore Fabrizi, si tratta di «un riconoscimento immateriale, che dà lustro alla città rafforzandone e valorizzandone l’immagine in ambito sportivo». In caso di vittoria, le città candidate devono impegnarsi a organizzare eventi finalizzati alla diffusione dello sport.
LA CANDIDATURA. Insieme all’Aquila, corrono nella categoria City (città con più di 25mila abitanti), Schio (Vicenza), Treviso e Sesto San Giovanni (Milano).
Da ieri, la delegazione italiana di Aces è al lavoro per ispezionare gli impianti sportivi della città e del suo circondario. Molte strutture, a seguito del sisma, sono ancora in fase di recupero e ristrutturazione ma la speranza è che un’eventuale vittoria possa funzionare da acceleratore per il completamento degli interventi. Dal punto di vista dell’impiantistica, il Comune può contare su un patrimonio ragguardevole: ci sono 25 aree a gestione comunale (tra strutture pubbliche e palestre scolastiche) e 20 pubbliche date in gestione a terzi, alle quali vanno aggiunte le strutture private, quelle gestite da altri enti (come le istituzioni religiose) e tutte le aree pubbliche adibite allo svolgimento di attività sportive e motorie (parchi, piste ciclabili, sentieri). La comunicazione della città vincitrice verrà data il 15 ottobre e ufficializzata nel corso di una cerimonia che si terrà a novembre Roma, nella sede del Coni.
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