Capitignano aspetta il centro di comunità

Per la struttura finanziata con gli sms (151mila euro) il progetto deve tornare dal vaglio del Genio civile
CAPITIGNANO. «Entro l’estate avremo il centro di comunità. I soldi ci sono, non è vero che sono spariti: 151mila euro». Il sindaco di Capitignano Maurizio Pelosi, in mezzo a tante notizie negative, segna in rosso una scadenza cui la comunità locale, piegata dalle scosse, dalla neve e dallo spopolamento, può guardare con fiducia.
Grazie alla ripartizione degli sms solidali post-sisma di Amatrice e Centro Italia (la cui destinazione sollevò un vespaio di polemiche) Capitignano spera di poter inaugurare una struttura polivalente, da destinare in parte al culto (tutte le chiese sono inagibili) e in parte all’aggregazione sociale. «Pure i funerali si celebrano sotto la tenda», commenta amaramente il sindaco, che aggiunge: «La situazione non è molto diversa da due anni fa».
«Le casette provvisorie (Sae) le abbiamo fatte, siamo stati tra i primi nell’Aquilano, ma abbiamo molti compaesani sparsi tra il Progetto Case dell’Aquila, il Villaggio Sanofi di Scoppito, altri all’Aquila, in sistemazione autonoma. Abbiamo 20-25 famiglie da far rientrare, e non sarà facile. L’altro aspetto è legato alle persone di Roma che non tornano perché le case sono inagibili. Più passa il tempo, peggio è. Chi si è sistemato altrove, prendendo nuovi ritmi tra scuola e lavoro, non rientrerà più. Abbiamo perso quasi la metà della popolazione. A queste condizioni è sempre più difficile far fronte alle richieste dei cittadini e subentra una sfiducia generale che non fa bene».
«Nel 2009», ricorda Pelosi, «dopo un anno, le case B danneggiate furono risistemate, adesso no. Qui non è partito nulla. Neppure quella norma sul mini-condono ha sbloccato di molto la situazione. Speriamo che la nuova governance dell’ufficio speciale possa dare un’accelerata».
Il progetto del centro di comunità (una struttura in legno lamellare che sorgerà vicino alle casette provvisorie) deve tornare, col via libera, dal Genio civile. «Entro l’estate avremo l’appalto», conclude il sindaco Pelosi. «Inoltre, siamo in attesa dello sblocco del progetto per i lavori alla chiesa di Santa Maria degli Angeli».
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