Capitignano-Capannelle, strada chiusa

L’AQUILA. Il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci ha scritto al presidente D’Alfonso, alla Provincia e all’Anas per segnalare che «la recente chiusura della Provinciale che collega...
L’AQUILA. Il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci ha scritto al presidente D’Alfonso, alla Provincia e all’Anas per segnalare che «la recente chiusura della Provinciale che collega Capitignano al Passo delle Capannelle ha costituito un ultimo e grave appesantimento, in ordine all’annosa questione che affligge da decenni la viabilità e la vivibilità del territorio, soprattutto per gli abitanti di Capitignano, Campotosto e Montereale e di tutta l’Alta Valle dell’Aterno. La superstrada L’Aquila-Amatrice, che non solo come slogan capace di creare un appeal sugli estimatori attuali e potenziali del nostro territorio, viene definita “Porta Nord del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga”, è da tempo interrotta, peraltro in corrispondenza del tratto più pericoloso e dispendioso dell’intero percorso ipotizzato. L’altro segmento, certamente di minore rilevanza comprensoriale, ma altresì vitale per i Comuni di Capitignano, Campotosto e Montereale, in particolare, e per l’intera area dell’Alta Valle Aterno, più in generale, è il tratto stradale delle Capannelle, nato prima della realizzazione dell’autostrada A-24, con l’obiettivo di dare uno sbocco al traffico veicolare in direzione di Teramo e della costa adriatica».
«Nel corso di circa quarant’anni di storia e all’esito delle numerose aspettative disattese, create ciclicamente dal dichiarato interessamento dei rappresentanti dei diversi ambiti politici, assistiamo alla chiusura di un’arteria, come la strada provinciale delle Capannelle, risorsa importante sia in quanto corridoio di accesso dei turisti all’intera area sia perché rappresenta il percorso più breve e agevole per la mobilità locale, anche in ragione delle necessità di collegamento ai fini delle attività di osservazione e controllo dei boschi, che perderebbero un canale di passaggio per i mezzi di soccorso. Allo scopo di restituire priorità alla ricerca di una soluzione a questa annosa problematica, è mio interesse condividere con il presidente D’Alfonso e con tutti voi, una riflessione sulla possibile attribuzione ad Anas della gestione del tratto viario, anche con l’obiettivo conseguente di creare un più funzionale anello stradale di collegamento con i tracciati già gestiti dalla società, potendo così anche ottimizzare le risorse di tempo e di modalità gestionali, oltreché finanziarie».

