Capitignano, ecco l’asilo modello

20 Ottobre 2022

Inaugurato l’istituto d’infanzia con l’orto-giardino e la sfera per studiare il cielo

CAPITIGNANO. Molto più di un giardino d’infanzia o un parco giochi di una scuola materna: quello presentato ieri a Capitignano, secondo il sindaco Franco Pucci, «potrebbe e dovrebbe essere il futuro di una collettività». Grazie al progetto “Fare scuola” di Fondazione Reggio Children e sostenuto da Enel cuore onlus, è stata realizzata una delle dieci iniziative previste nella zona del cratere sismico. Si tratta di un laboratorio all’aperto per studiare cielo e terra, attivato ieri nella scuola statale dell’infanzia del paese. Dalla piccola sfera geodetica per osservare la volta celeste all’orto-giardino: nello spazio esterno della scuola materna riqualificato sono stati installati micro-laboratori per consentire a bambine e bambini di avvicinarsi agli elementi naturali con empatia e curiosità.
«Non solo migliorare i luoghi di studio è un vanto», sottolinea il sidnaco Pucci, «perché questo è sì uno spazio di creatività e di divertimento all’aperto, ma permette anche di essere attrattivi nei confronti dei comuni limitrofi, e di valorizzare le aree interne». Un’inversione di tendenza insomma: «Servizi all’altezza», dice il sindaco, «successo garantito. In una zona dove finalmente la ricostruzione marcia veloce e dove infatti i bimbi iscritti sono in qualche modo tutti legati alle attività economiche dei genitori impegnati nella ricostruzione. Se c’è lavoro ci sono famiglie, se ci sono famiglie c’è lavoro, servizi e il contributo delle aziende come l’Enel».
Terra di doppio cratere sismico, 2009 e 2016, epicentro della scossa del gennaio 2017, Capitignano ha una scuola modello per 30 bimbi, e in più un edificio per le elementari con oltre 30 iscritti: numeri di eccellenza per le aree montane che, si spera, crescano con le nuove offerte.