Capitignano, ecco le casette provvisorie
Martedì l’inaugurazione di 18 alloggi destinati a ospitare chi ha l’abitazione inagibile dopo il sisma 2017
CAPITIGNANO. Saranno consegnate martedì 18 soluzioni abitative d’emergenza al Comune di Capitignano.
Il sindaco Maurizio Pelosi esprime soddisfazione per la realizzazione degli alloggi provvisori che andranno a sostituire le abitazioni rese inagibili dal sisma del gennaio 2017.
«Si tratta», spiega il sindaco Pelosi, «del primo insediamento realizzato e consegnato nell’Aquilano. L’opera sinergica svolta tra le istituzioni ha portato al completamento dei due lotti, uno a Capitignano capoluogo e uno nella frazione di Pago. Doveroso e sentito è il ringraziamento che rivolgo alla Protezione civile nazionale e alla Regione Abruzzo che, per il tramite del servizio emergenze di Protezione civile, ha coordinato con impegno e costanza l’andamento dei lavori. Il risultato raggiunto, a meno di un anno dall’inizio dell’iter burocratico, è senz’altro segnale di efficienza, competenza e senso del dovere istituzionale e personale».
Secondo il sindaco di Capitignano, «con la consegna delle 18 soluzioni abitative d’emergenza inizia il ripopolamento del nostro paese: chi era ospitato nel Progetto Case dell’Aquila, nelle casette messe a disposizione dalla Sanofi o in autonoma sistemazione potrà tornare nel centro di origine, alle proprie abitudini e ai propri affetti. Particolare attenzione è stata data nel ricreare la comunità, l’aggregazione e il senso di appartenenza: nell’ambito dei due insediamenti Sae la Protezione civile regionale, su richiesta del Comune, ha posto le basi per la costruzione di un centro di aggregazione che potrà essere utilizzato anche per lo svolgimento di funzioni religiose».
Durante la cerimonia si procederà anche alla benedizione delle chiavi delle soluzioni abitative d’emergenza e alla loro consegna agli assegnatari.
Nei giorni scorsi il gruppo di opposizione “Lista Movimento per Capitignano e frazioni”, attraverso i consiglieri Alessandra e Gisella Fulvi, aveva chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale in relazione alle case provvisorie e alla gestione delle problematiche connesse al post-terremoto.
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