Capo dei vigili urbani Masciocco: «Rischio di danni erariali»

7 Giugno 2020

Due anni fa contestò in consiglio la nomina di Amorosi: «Inascoltata la richiesta della Regione di applicare la legge»

L’AQUILA. La denuncia alla Finanza da parte dell’ex comandante della polizia municipale, Ernesto Grippo, e la presa di posizione della Cgil su presunte irregolarità nella nomina dell’attuale responsabile dei vigili urbani, inducono il consigliere comunale di opposizione, Giustino Masciocco, e ricordare che egli stesso, due anni fa, aveva sollevato quella incompatibilità con un’interpellanza. Va precisato, a scanso di equivoci, che si tratta di prese di posizione contro le modalità assunte dal Comune e non riguardano il dirigente Tiziano Amorosi.
«Mi sono chiesto», ebbe a dire il consigliere di opposizione, «perché il sindaco invece di nominare un comandante alla guida del Corpo di Polizia Municipale, ha nominato un semplice dirigente, come fosse uno dei tanti settori o servizi del Comune». Non riuscendo a trovare risposte egli decise di interpellare il primo cittadino sulle procedure utilizzate per la nomina del dirigente visto che la stessa è regolamentata da norme nazionali e regionali, nonché dal regolamento approvato dal consiglio. Masciocco nel precisare che la legge regionale del 2013 ribadisce che la funzione di comandante è incompatibile con lo svolgimento di altre funzioni o incarichi all’interno dell’ente di appartenenza fece anche un altro ragionamento. «Il 12 marzo 2018», si legge nell’interpellanza, «il dirigente dell’ufficio delle politiche per la sicurezza della polizia locale, Giuseppe Di Fabrizio, ha inviato a tutti i sindaci, compreso quello del Comune dell’Aquila, una missiva con la quale ha richiamato i destinatari al rispetto della legge in caso di nomina del comandante della polizia municipale ricordando che, oltre a possibili abusi di danno erariale, potrebbero configurarsi quelle penali di abuso di ufficio. Questo laddove l’illecita attribuzione procuri un ingiusto vantaggio patrimoniale a soggetti non legittimati e arrechi ad altri, anche all’ente, un danno ingiusto». Quella, a detta di Masciocco, non era una diffida «ma una vera e propria comunicazione ad adempiere». «Il Corpo dei vigili urbani», secondo Masciocco, «deve avere un comandante in quanto ha un’identità e ha la possibilità “di rifare faccia” ai politici di turno». Fermo restando che il Corpo segue le indicazioni del sindaco. Tra le risposte fornite dalla maggioranza comunale quella per la quale, visto che l’incarico è affidato ad interim «sicuramente sta determinando risparmi nelle casse del consiglio comunale in quanto è noto che l’incarico dato a interim di un dirigente non costa quanto costerebbe l’incarico con una nuova nomina».
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