Capo del tribunale trasferito Criticò il Csm sugli organici

Il magistrato Forgillo a Napoli andrà a dirigere la sezione civile di Corte d’Appello Aveva denunciato lo scarso interesse dell’organo di autogoverno verso Avezzano
AVEZZANO. Ancora una tegola si abbatte sul tribunale di Avezzano. Il presidente, Eugenio Forgillo, è stato trasferito, su disposizione della quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura, alla Corte d’Appello di Napoli, sezione civile. Ricoprirà la carica di presidente.
Un trasferimento che era nell’aria, soprattutto dopo le dichiarazioni dei giorni scorsi rilasciate da Forgillo, ma nessuno prevedeva che il provvedimento fosse messo in atto in modo così immediato. La delibera del Consiglio superiore della magistratura, disposta giovedì, arriva infatti a soli tre giorni da una conferenza stampa convocata dal presidente Forgillo in cui aveva criticato l’«immobilismo» del Csm, accusato di non avere mai risposto alle lettere inviate riguardo alla difficile situazione del personale del tribunale marsicano.
«Le istituzioni ci hanno abbandonato», aveva dichiarato Forgillo. «Di tutte le lettere che ho inviato al Csm, non ho mai avuto risposta». Il presidente aveva contestato il fatto che il Csm, su cinque posti vacanti di magistrati al tribunale di Avezzano, ne ha riconosciuti solo tre e su questi tre ha deciso di ricoprirne due, lasciando scoperto l’ufficio del giudice del lavoro. Aveva definito questa decisione «un errore palese». Il presidente si era inoltre detto «preoccupato per il futuro della città e del Palazzo di giustizia, che si ritrova ad avere una Procura che lavora e un tribunale fermo per mancanza di organico».
Forgillo aveva anche manifestato l’intenzione di «gettare la spugna», proprio a causa di tale situazione critica in cui versa il tribunale di Avezzano, che l’anno scorso è stato il più virtuoso in Italia ricevendo però, a suo avviso «il trattamento peggiore da parte delle istituzioni».
Questo trasferimento rappresenta un altro duro colpo per la struttura giudiziaria di Avezzano, già carente di magistrati, e solleva nuovi dubbi sul futuro del tribunale. Eppure al tribunale di Avezzano, a seguito delle iniziative intraprese dall’Ordine degli Avvocati, dalla Procura e dal presidente, la terza commissione del Csm, alla fine del mese scorso, ha individuato la struttura giudiziaria di Avezzano quale sede per tre Mot (Magistrati ordinari in tirocinio), i quali prenderanno servizio nei prossimi giorni, colmando, seppure in parte, i vuoti di organico che si verranno a produrre nei prossimi mesi. Il trasferimento del presidente segna, però, un nuovo taglio, che, se non sarà colmato, rischia di vanificare quel piccolo passo in avanti fatto per il potenziamento dell’organico, causando un pericoloso effetto gambero, che fa un passo in avanti e due indietro.
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