Capodanno al Castello Flop su tutti i fronti

2 Gennaio 2019

La band arriva dopo mezzanotte e saltano concerto e conto alla rovescia  Di Cosimo: «Chiederemo i danni». Niente fuochi d’artificio vietati dal prefetto

L’AQUILA. Salta il Capodanno al parco del Castello, organizzato dal Comune dell'Aquila. Niente musica e countdown a mezzanotte, niente fuochi di artificio. Il concerto della band “Punto radio e Andrea Braido”, che avrebbe dovuto esibirsi a partire dalle 23, in un tributo a Vasco Rossi - evento curato dall'associazione Vulcano - è iniziato solo a mezzanotte e venti, tra la delusione generale. Le centinaia di persone accorse non hanno potuto festeggiare l'arrivo del nuovo anno in musica e hanno abbandonato il parco vicino all'auditorium, dove era stato allestito il palco per l'esibizione, rimasto al buio ben oltre l'orario previsto. Su facebook sono piovute le proteste: l'assessore alla cultura, Sabrina Di Cosimo, che la serata del 31 dicembre non era presente al Castello, è stata avvertita e ha contattato la band. Tante e tali le polemiche per il mancato capodanno aquilano, che il Comune è pronto a chiedere i danni, anche alla luce dell'aggiudicazione del bando. «Serata molto deludente al parco del Castello», ha scritto Francesco Micarelli, che era sul posto per festeggiare l'arrivo del 2019, «fino a mezzanotte e trenta nessuna traccia della band e neppure un misero conto alla rovescia. Fuochi pirotecnici non pervenuti. Era meglio starsene a casa a vedere Amadeus”. Sulla stessa lunghezza d'onda decine e decine di commenti. Anche l'assessore Di Cosimo si è detta «delusa e costernata. Abbiamo constatato che la cover band di Vasco “Punto Radio”, vincitrice del bando emanato dall'assessorato alla cultura e al turismo, è stata inadempiente rispetto agli accordi presi con l'amministrazione comunale. Da contratto, avrebbero dovuto suonare dalle 23 in poi, con il conto alla rovescia a mezzanotte, ma non è stato così. Il Comune agirà con gli atti di competenza per contestare tutte le irregolarità». Non è saltato solo il conto alla rovescia: annullati, a sorpresa, anche i fuochi d'artificio. «La Prefettura», conferma Di Cosimo, «ha fatto pervenire al Comune solo nel tardo pomeriggio del 31 dicembre la non autorizzazione a procedere». «Mi sono premunita di contattarli all'inizio della serata, per accertarmi che tutto procedesse per il verso giusto» sottolinea Di Cosimo, «raccomandando l'interruzione del concerto per il classico conto alla rovescia che scandisce l'arrivo del nuovo anno. Solo intorno alle 3, dopo aver ricevuto numerose proteste, sono riuscita a contattarli di nuovo: hanno motivato il ritardo con intervenuti problemi tecnici. Provvederemo, con gli uffici competenti, ad avanzare le dovute contestazioni e a richiedere i danni d'immagine». La band ha vinto il bando del Comune per 6mila euro.
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