Capolavori all’asta oggi e domani: c’è anche un Patini

L’ AQUILA. Due giornate alla scoperta delle eccellenze artistiche dal XVI al XIX secolo contenute nel nutrito catalogo di Gliubich Casa d’Aste. Oggi e domani, a partire dalle 15, saranno esitati 306...
L’ AQUILA. Due giornate alla scoperta delle eccellenze artistiche dal XVI al XIX secolo contenute nel nutrito catalogo di Gliubich Casa d’Aste. Oggi e domani, a partire dalle 15, saranno esitati 306 lotti. Un catalogo in cui trovano posto nomi come quelli di Guercino, Antiveduto Gramatica, Giuseppe Recco, Giacomo Guardi e altri grandi della storia dell’arte. Tra i top lot emerge “Eliezer e Rebecca al pozzo”, un olio su rame di Jan Brueghel il Giovane, realizzato alla fine degli anni ’20 del 600 in collaborazione con Frans Francken II. I partecipanti potranno veder battuta sotto il martello di Gianluca Gliubich anche la tela di grandi dimensioni di Bartolomeo Passerotti raffigurante il generale in arme Angelo Suriano. L’opera già in collezione privata parigina fu attribuita dal grande storico dell’arte Adolfo Venturi a Veronese. Una gemma tutta abruzzese è invece l’opera dal titolo: “Lunga attesa” realizzata nel 1886 da Teofilo Patini.
La scena rappresentata si configura come un fermo immagine, in cui il soggetto principale diventa la speranza. L’asta, ad ingresso libero, avrà dunque l’aspetto di un grande museo in sfilata sotto gli occhi del pubblico. Un evento a tutti gli effetti, più che una vendita all’incanto. Sarà un’occasione per osservare dal vivo preziosi capolavori e aggiudicarsi pregevoli proposte di antiquariato. Le basi d’asta variano notevolmente, non solo top lot, ma anche fascinose maioliche, porcellane, disegni, dipinti e peculiari argenti. Gliubich Casa d’Aste si trova a palazzo Cipolloni Cannella. Uno scrigno che conserva capolavori che spaziano dall’antiquariato all’arte contemporanea.
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