Cappa: «Ora basta con il condono fiscale»
Nuova denuncia del presidente della Commissione tributaria: impedisce la ripresa economica
L’AQUILA. «Ci sono troppe forme di condono fiscale». La denuncia arriva dal presidente della Commissione tributaria regionale, Giansaverio Cappa in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’Anno giudiziario tributario. La cerimonia c’è stata ieri mattina nella sale udienze del Tar prestata per l’occasione dal presidente Umberto Realfonzo.
«In tutte le precedenti relazioni», ha detto Cappa, «avevo avanzato perplessità, specie per la tutela del contribuente più onesto, della previsione di forme di definizioni agevolate del rapporti tra contribuente e Fisco, definizioni a cui la fantasia del legislatore riserva varie denominazioni ma che, a mio giudizio, sono troppo simili nel contenuto sostanziale, a forme di condoni fiscale. Come è noto a tutti, è stato emanato il decreto legge che ha previsto varie forme di definizioni agevolate dei rapporti tra contribuenti e Fisco sia in materia di accertamento, sia in materia di riscossione e sia in materia di chiusura delle liti pendenti. Anche se, a onor del vero, nella maggior parte dei casi gli effetti sembrano riferibili più all’eliminazione dell’aspetto sanzionatorio che non all’importo delle imposte».
«Devo tornare a ripetere», ha proseguito Cappa, «che quella del ricorso continuo al condono fiscale è, purtroppo, una caratteristica negativa che ha contraddistinto la politica fiscale che a mio modesto parere, ha contribuito non poco all’evidente clima di diffidenza del cittadino verso l’amministrazione delle finanze e all’imponente evasione d’imposta che grava sulla consistenza dei conti pubblici e impedisce una ripresa economica».
Nella relazione si fa anche riferimento all’organico di magistrati inadeguato non solo all’Aquila ma anche, per esempiom per la commissione provinciale di Teramo.
Dalle statistiche, comunque, ci sono notizie positive. «Emerge sia in primo grado che in secondo», ha detto Cappa, «è diminuita la pendenza rispetto all’anno precedente e sono stati definiti più processi di quanti ne siano stati iscritti. A tal fine non posso che rivolgere un plauso a tutte le commissioni abruzzesi che sono riuscite ad abbattere la pendenza in misura superiore al 10 per cento risultato che rappresentava uno dei traguardi prefissati».
I provvedimenti pendenti a fine 2018 davanti alla commissione tributaria regionale erano 1.012 mentre nel 2016 erano 1424 e nel 2017 1257.
Cappa ha anche proposto di cambiare il nome di commissioni tributarie in tribunali e corti d’appello tributarie all’insegna di uno riforma del settore «che garantiscano l’effettiva terzietà e autonomia della giurisdizione tributaria».(g.g.)
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