Cappadocia Polemica sugli impianti

22 Dicembre 2018

CAPPADOCIA. «L’apertura di quegli impianti è frutto della sinergia tra il precedente sindaco di Cappadocia, Lucilla Lilli, e me, che allora ero sindaco di Tagliacozzo». Ad affermarlo, a seguito...

CAPPADOCIA. «L’apertura di quegli impianti è frutto della sinergia tra il precedente sindaco di Cappadocia, Lucilla Lilli, e me, che allora ero sindaco di Tagliacozzo». Ad affermarlo, a seguito della conferenza stampa per l’apertura degli impianti scioviari di Camporotondo, nel comune di Cappadocia, è l’ex primo cittadino e attuale consigliere di opposizione di Tagliacozzo Maurizio Di Marco Testa. «In quel periodo», spiega Di Marco Testa, «c’era infatti la giunta regionale Chiodi, con l’assessore ai Trasporti Giandonato Morra e l’ausilio dell’allora consigliere Luca Ricciuti. Quando ci furono da dividere al termine della legislatura questi fondi io proposi l’assegnazione a Camporotondo. Tagliacozzo non poteva ricevere quei fondi a causa dei contenziosi con il consorzio di Marsia e si sarebbero perduti nei meandri legali». Secondo l’ex sindaco, «in tal modo Cappadocia non avrebbe avuto i fondi per portare a termine gli impianti, mentre il Comune di Tagliacozzo a Marsia non avrebbe realizzato nulla. Era chiaro, però, che i benefìci economico-turistici sarebbero arrivati su tutto il territorio. L’allora sindaco Lilli», continua Di Marco Testa, «si mise d’impegno a lavorare ed ebbe incontri con Morra e Ricciuti e riuscì a ottenere i fondi. Credo che un ringraziamento di chi ha permesso la realizzazione di questi impianti fosse dovuta. Invece i sindaci di Tagliacozzo e Cappadocia si sono congratulati a vicenda per il collaudo di un’opera che ha i seggiolini appesi all’impianto già da anni». (p.g.)
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