Cappato: «Raccolte 2.000 firme in città per il sì all’eutanasia»

L’AQUILA. Ha fatto tappa in città per sostenere la campagna referendaria per l’eutanasia. Marco Cappato, esponente dei Radicali e dell’associazione Luca Coscioni, tra i promotori della raccolta firme...
L’AQUILA. Ha fatto tappa in città per sostenere la campagna referendaria per l’eutanasia. Marco Cappato, esponente dei Radicali e dell’associazione Luca Coscioni, tra i promotori della raccolta firme per il varo di una legge sul fine vita, è stato giovedì mattina al banchetto allestito dai volontari ai “Quattro cantoni”. «Abbiamo raccolto fino ad ora oltre 850mila sottoscrizioni in tutta Italia, molte di più delle 500mile richieste per il referendum per la legalizzazione dell'eutanasia», ha sottolineato Cappato, «si tratta di un risultato che non era scontato e che ha visto migliaia di persone partecipare alla campagna referendaria». Sul banchetto c’era in evidenza anche il libro del giudice Marco Billi dedicato proprio al vuoto legislativo che caratterizza le scelte legate al fine vita per chi soffre di gravi malattie irreversibili. «Qui all’Aquila abbiamo raccolto duemila firme», ha tenuto a sottolineare Cappato, che è stato protagonista della vicenda di dj Fabo, accompagnandolo all’estero per l’eutanasia, «una cosa importante per una città che, oltre a dover uscire dalla pandemia da molti anni sta affrontando un altro difficile percorso. Dopo la prolungata chiusura e anche la sospensione di rapporti, si è visto che la gente ha voglia di partecipare».

