Capri: Cialente segretario per noi è un passo indietro
L’ex assessore: «Lui è un padre del Pd, ma non c’è bisogno di salvatori della patria» Bordata anche da Albano: voglio rassicurare l’ex sindaco, non ci saranno tessere virtuali
L’AQUILA. Ha spiazzato un po’ tutti la candidatura, alla guida della segreteria del Pd aquilano, dell’ex sindaco Massimo Cialente. Candidatura, peraltro, ancora informale, seppure annunciata alla stampa con largo anticipio rispetto ai tempi congressuali. Un indirizzo opposto, rispetto al tanto sbandierato rinnovamento generazionale, che ha tenuto banco nell’ultima campagna elettorale per le Comunali.
E se i giovani del Pd prendono tempo, e si riservano di parlare tra qualche giorno, quando sarà completata la prima fase di consultazioni, c’è chi come l’ex assessore Maurizio Capri, si fa avanti come possibile candidato. Sul ruolo di Cialente, Capri è chiaro: «Lo vedo come un passo indietro», dice. «Massimo è un padre del partito, una risorsa enorme, ma in questo momento non abbiamo bisogno di salvatori della patria, piuttosto di una maggiore chiarezza interna. Se c’è una cosa che sta facendo male al Pd è la polemica sterile tra vecchie e nuove generazioni. Anche in questo senso si inquadra la mia candidatura, per superare una fase di impasse». In un momento in cui la minoranza in consiglio comunale stenta a trovare una sua compattezza, la scelta del nuovo segretario rischia di scaldare gli animi, come dimostra anche il silenzio della frangia più giovane del partito. Non si sottrae al confronto il segretario comunale uscente Stefano Albano. «Accolgo con piacere la candidatura di Cialente; il congresso è un momento importante, ma vorrei precisare che le nostre 350 tessere sono vere, di militanti del partito. Voglio rassicurare l’ex sindaco sul fatto che non ci saranno pacchetti di tessere virtuali».
Moderata la posizione di Americo Di Benedetto: «Non conosco le dinamiche che hanno portato alla candidatura di Cialente. È un percorso ancora da costruire: ci saranno il congresso provinciale e quelli comunali, tutto è in fase di elaborazione». Per Fabrizio D’Alessandro, ex consigliere provinciale, «la candidatura di Cialente ci può stare per aiutare il Pd a creare una sorta di giunta ombra e rimotivare tutte quelle persone che sono alla porta, in attesa di riavvicinarsi al Pd». Sulla stessa lunghezza d’onda Stefano Palumbo: «È una candidatura che si incanala verso un confronto vero, dopo la sconfitta alle Comunali e la crisi del Pd. Cialente è un personaggio che alza il livello».
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