Carabiniere arrestato in aeroporto

20 Luglio 2018

Finisce dopo due mesi la latitanza di Agostinacchio. Il 52enne coinvolto nell’inchiesta sul medico Gallese

AVEZZANO. La latitanza del carabiniere in congedo Giuseppe Agostinacchio, baby pensionato di 52 anni, si è conclusa dopo quasi due mesi all’aeroporto di Linate. Originario di Roma ma per diverso tempo in servizio nelle caserme della Marsica, l’uomo è rimasto invischiato nell’inchiesta della Procura di Avezzano che ha portato alla scoperta di una sorta di emporio di falsi certificati medici e all’arresto dello psichiatra Angelo Gallese, dirigente Asl attualmente sospeso dal servizio. Agostinacchio, brigadiere dell’Arma fino al novembre 2016, era stato raggiunto da un provvedimento di custodia cautelare ai domiciliari, con l’accusa di corruzione, ma si trovava in Irlanda e si era reso irreperibile. Ieri non è sfuggito ai controlli della Polaria ed è stato bloccato in aeroporto. Si trova rinchiuso nel carcere di San Vittore a Milano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’ex carabinieri aveva scelto di atterrare in Lombardia e non a Fiumicino nella convinzione di sfuggire ai controlli. Nei confronti dell’ex carabiniere era stato emesso un mandato di cattura europeo con l’inasprimento della pena, dai domiciliari al carcere. Le indagini della Finanza di Avezzano, agli ordini del capitano Alessio Grillo, hanno consentito di scoprire un giro di certificati medici fasulli dietro il pagamento di somme di denaro e farmaci prescritti mai acquistati da nessuno degli indagati. Oltre al medico Gallese, i provvedimenti di custodia, alla fine di maggio, avevano riguardato Orlando Morelli, l’imprenditore della sanità, Arnaldo Aratari, sua moglie Tiziana Mascitelli, l’agente di polizia penitenziaria Luigi Maiello, Maria Palma Di Biase, il medico Gino Arioli, l’ex consigliere e assessore regionale Mario Panunzi e l’altro ex carabiniere Carmine Macerola. Altre otto persone sono indagate a vario titolo.
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