Carabiniere-eroe, gli onori del suo Comune

19 Novembre 2016

L’avezzanese Seritti salvò cinque persone nell’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio

AVEZZANO. Oltrepassò macerie e fuoco per salvare cinque vite. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo ha omaggiato con la medaglia d’oro e ieri l’amministrazione comunale gli ha voluto rendere onore con una cerimonia in Comune. Una grande festa per tutta la città che ha visto il brigadiere capo Maurizio Seritti, di Avezzano, al centro dell’attenzione.

Il 9 luglio del 2014 era in servizio quando sentì l’esplosione della fabbrica di fuochi d’artificio e insieme ai colleghi scappò verso la frazione di San Donato da dove partiva una colonna di fumo nero. Una volta sul posto Seritti si rese conto della gravità della situazione e nonostante le esplosioni si avvicinò alle casematte per salvare i feriti. Riuscì a portare fuori da quell’inferno cinque di loro e per questo sul suo petto brilla una medaglia d’oro.

«Seritti è una persona che sta in mezzo alla gente, che si impegna nel sociale e nella parrocchia», commenta il sindaco Gianni Di Pangrazio, «vogliamo premiare le persone meritevoli della nostra terra e per questo gli abbiamo voluto dare questo riconoscimento». Oltre ai comandanti delle compagnie dei carabinieri di Avezzano e di Tagliacozzo, Enrico Valeri ed Edoardo Commandè, al capitano della Finanza Giovanni Antonio Marra, e al dirigente del commissariato Paolo Gennaccaro, hanno preso parte alla cerimonia tanti colleghi carabinieri, amministratori, parenti e amici. «Appuntamenti come questo», ha precisato il presidente del tribunale, Eugenio Forgillo, «sono gratificanti per chi svolge funzioni pubbliche in modo silenzioso. Oggi tutte le istituzioni sono in affanno per diversi problemi. Per questo chi si dedica alle funzioni pubbliche deve dare il massimo anche sfiorando la soglia del volontariato». Soddisfatto anche il viceprefetto Giuseppe Guetta per il quale «c’è una cadenza dei valori che spesso ci fa dimenticare l’essenza di noi stessi e degli altri». Il grazie corale a Seritti è arrivato anche dal generale Michele Sirimarco, dal colonnello Antonio Servedio e dal tenente colonnello Fabio Chiaravalle.

Al termine della cerimonia è stata svelata una targa di bronzo con il nome del carabiniere nella sala riunioni del Comune. Una medaglia d’oro per l’operato a San Donato era stata data anche all’appuntato scelto Massimiliano Maialetti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA