Carabinieri feriti, 3 anni all’aggressore

18 Luglio 2020

Il 41enne con reddito di cittadinanza si era ribellato a un controllo in centro: in aula il comandante avezzanese dell’Arma

AVEZZANO. Aveva aggredito tre carabinieri in centro, il 18 giugno scorso, uno dei quali finito in ospedale con una prognosi riservata. L’uomo è stato condannato con rito direttissimo a tre anni e quattro mesi di reclusione. La sentenza è stata emessa dal giudice del tribunale di Avezzano, Daria Lombardi, nei confronti di Gustavo Ferneli Morrobel Rodriguez, il 41enne dominicano, con precedenti penali, accusato della violenta aggressione. Doveva rispondere delle accuse di resistenza, lesioni e porto abusivo d’armi con recidiva. Lo stesso pubblico ministero, Lara Seccacini, aveva chiesto tre anni e quattro mesi. Il processo, con rito abbreviato, che prevede la riduzione di un terzo della pena, si è tenuto ieri mattina e la sentenza è stata emessa intorno alle 17.
Secondo la ricostruzione dei fatti, la pattuglia dei carabinieri era intervenuta perché lo straniero stava andando in escandescenza in mezzo alla strada, gridando e bestemmiando con atteggiamento violento nei confronti dei passanti. Il 41enne aveva ferito in modo grave l’appuntato scelto Vito La Mendola, ricoverato nel reparto maxillo facciale dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, e due suoi colleghi, I.C. e V.C., con prognosi di 15 e 3 giorni. La Mendola e un altro militare sono stati feriti in strada, un terzo in caserma, dove il dominicano era stato portato. Il 41enne era stato arrestato e rinchiuso nel carcere di vasto.
Nel corso delle indagini scaturite dall’aggressione, gli investigatori hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico che era in possesso del dominicano. Secondo le indagini era stato utilizzato il 25 aprile nel tentativo di accoltellare un connazionale, tanto che era stato necessario l’intervento della polizia. Dagli accertamenti dei militari dell’Arma, è emerso che Morrobel Rodriguez aveva ottenuto ed era ancora beneficiario al momento dell’aggressione del reddito di cittadinanza. Il giudice di Avezzano aveva disposto nei confronti dello straniero, oltre alla custodia cautelare in carcere, anche la sospensione di tale beneficio economico, così come previsto dalla legge in caso di applicazione di misure cautelari personali. Le motivazioni della sentenza emessa ieri al termine dell’udienza, a cui ha assistito in tribunale anche il comandante dei carabinieri della compagnia di Avezzano, Pietro Fiano, sono state contestuali. La vicenda aveva suscitato molto clamore non solo in città, ma anche a livello nazionale. Molte le telefonate arrivate nei giorni successivi al 112 da parte di cittadini che chiedevano informazioni sulle condizioni del militare ricoverato, esprimendo vicinanza all’Arma dei carabinieri. Erano intervenuti anche esponenti politici nazionali come il leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, e il segretario della Lega, Matteo Salvini, arrivato poi in città personalmente fissando una tappa alla caserma di Avezzano in via Fontana.
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