Carattere ribelle, ma non aveva nemici Ecco chi era la giovane vittima

23 Agosto 2018

Valentina Buongiorno non aveva un lavoro fisso, ogni tanto faceva la cameriera in qualche locale. Era impegnata anche nei lavori socialmente utili a Pizzoli. Nel vicino paese dell’Alto Aterno,...

Valentina Buongiorno non aveva un lavoro fisso, ogni tanto faceva la cameriera in qualche locale. Era impegnata anche nei lavori socialmente utili a Pizzoli. Nel vicino paese dell’Alto Aterno, infatti, aveva un’amicizia importante. Valentina non sembrava avere fantasmi o scheletri nell’armadio. Così come non aveva nemici, né rivalità o ruggini con qualcuno. Per questo, nessuno sembra credere alla morte violenta o al gesto volontario. Valentina in paese la descrivono come un carattere vivace, forse un po’ irrequieto, una sorta di spirito libero, fuori dai canoni. Una ragazza con un’esuberanza «piuttosto pronunciata, ma di animo molto buono, amichevole e socievole con tutti». Nella casa Ater tornava spesso – dopo l’evacuazione imposta per l’esplosione del garage sottostante – e si fermava anche a dormire, nonostante nella palazzina avessero staccato tutte le utenze e non vi fossero più né luce, né acqua. Il paese, però ultimamente lo frequentava poco: preferiva andare verso Pizzoli e Barete, oppure L’Aquila. (r.ci.)