Carbonara a Benedetti: pensi a far funzionare il Comune

L’AQUILA. Dal presidente del Consorzio Carispaq, avvocato Antonello Carbonara riceviamo: «L’intervento del collega e amico Carlo Benedetti, pubblicato sul quotidiano “il Centro” il 25 novembre...
L’AQUILA. Dal presidente del Consorzio Carispaq, avvocato Antonello Carbonara riceviamo: «L’intervento del collega e amico Carlo Benedetti, pubblicato sul quotidiano “il Centro” il 25 novembre impone alcune precisazioni da parte del sottoscritto nella sua qualità di presidente del Consorzio Carispaq. Il richiamo effettuato dallo stesso collega, nonché presidente del consiglio comunale, “per gli immobili della Bper e della Provincia fermi al palo serve un cambio di passo immediato” e la minaccia di “convocare un consiglio comunale straordinario volto a chiarire le ragioni di tale stallo” appare fuor di luogo giacché prima di imputare ad altri (i proprietari degli immobili) il ritardo nella esecuzione delle opere, l’avvocato Benedetti farebbe bene a guardare in casa propria senza allungare troppo lo sguardo fuori. Al riguardo, va rilevato che il precedente presidente del Consorzio, ingegner Pier Alberto Properzi, ebbe a presentare la domanda di contributo e il progetto parte prima il 18/4/2013; che fu possibile presentare il progetto parte seconda solo il 14/11/2014; che il Comune dell’Aquila attestò la completezza documentale della Dia solo il 5/8/15; che l’Usra (a cui va, comunque, reso pubblico riconoscimento per l’immane lavoro svolto) ha emesso il provvedimento conclusivo di istruttoria il 27/10/15; che la pubblicazione del contributo nel 13° elenco è avvenuta solo il 2/11/15; che solo dopo aver conosciuto l’ammontare del contributo è stato possibile invitare le imprese che ne avevano fatto richiesta. Ora, mentre posso rassicurare Benedetti che il Consorzio Carispaq sta rapidamente per concludere la delicata fase della scelta dell’impresa (che ha comportato l’esame di ben 21 domande di partecipazione alla gara di appalto privato nel pieno rispetto dei criteri di legalità e trasparenza), ritengo ingeneroso attribuire alla proprietà (e in particolare alla Bper) la responsabilità dei ritardi nella riparazione degli edifici che insistono nell’asse centrale».

