Carceri, l’Esercito garante della sicurezza
SULMONA. «Nel giorno in cui viene commemorato il massacro del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie e della scorta e al cui rilancio della memoria la Uil-Pa non farà mancare il suo supporto, giunge...
SULMONA. «Nel giorno in cui viene commemorato il massacro del giudice Giovanni Falcone, di sua moglie e della scorta e al cui rilancio della memoria la Uil-Pa non farà mancare il suo supporto, giunge la notizia dell’attivazione di un importante servizio a favore degli istituti di pena della provincia aquilana da parte dell’Esercito italiano». Lo affermano in una nota i sindacalisti Mauro Nardella e Franco Migliarini.
«Infatti», dicono, «Esercito e polizia penitenziaria entrano in simbiosi tra loro. Non è dato conoscere il motivo né la tempistica, ma di certo quello di avere l’Esercito a supporto del potenziamento della sicurezza degli istituti di pena dell’Aquila e Sulmona è stata dalla Uil-Pa Abruzzo accolta con enorme favore. L'aliquota di militari messi a disposizione delle carceri tra le più importanti d’Italia si occuperà della vigilanza esterna istituti penitenziari e darà una grossa mano a realtà che, com’è risaputo, ospitano detenuti tra i più pericolosi».
«La Uil-Pa Abruzzo», aggiungono, «nel dare il suo benvenuto ai militari augura buon lavoro auspicando che tale forma di collaborazione non solo persista, ma si consolidi ancor di più».
«Dopo la positiva esperienza vissuta con l’avvento dell’Esercito in occasione della sanificazione degli ambienti carcerari, infatti», concludono, «acquisisce sempre più importanza il connubio che si va instaurando tra le due forze armate, le quali, seppur aventi diverse peculiarità, sposano magnificamente i compiti loro assegnati quando a essere presa in considerazione è la messa in sicurezza di carceri importanti come lo sono L’Aquila e Sulmona».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

