Cardiopatie, esperti a confronto

Tagliacozzo, elogi al lavoro svolto nel reparto diretto dal professor Guarracini
TAGLIACOZZO. Dalle nuove tecniche per la cura dello scompenso cardiaco alla sfida tra i diversi trattamenti per la coronopatia, fino alle novità nel mondo della riabilitazione cardiologica. Se ne è parlato nel corso della due giorni del congresso medico “Le battaglie cardiologiche di Tagliacozzo” che si è conclusa ieri al Teatro Talia. Il convegno, fondato 29 anni fa dal cardiologo Leonello Guarracini e che vede ogni anno la presenza di medici di valenza internazionale, si avvale dello staff del reparto di Cardiologia riabilitativa dell’ospedale Umberto I di Tagliacozzo su cui, durante il suo intervento, si è pronunciata Sabrina Cicogna, direttore del Dipartimento medico Asl. «Il reparto diretto dal dottor Leonello Guarracini ideatore di questo importante congresso», ha detto, «è noto in Italia per la sua efficienza. Mi adopererò affinché questa isola felice resti in Abruzzo e venga potenziata».
Presente al congresso anche il manager Asl Rinaldo Tordera. La carrellata di prestigiosi interventi ha visto la presenza di esponenti importanti del mondo della cardiologia che affronteranno temi come il trattamento ibrido delle aritmie su cui hanno relazionato Andrea Droghetti di Mantova, Stefano Branzoli, Massimiliano Marini di Trento. Sullo “storm aritmico” alla luce delle nuove scoperte, sono intervenuti il dottor Fabrizio Guarracini del Santa Chiara di Trento, con la relazione del professor Corrado Carbucicchio di Milano. È stato dato inoltre uno sguardo al futuro per quanto riguarda l’ablazione delle aritmie ventricolari nei diversi contesti clinici con la relazione di Nicola Trevisi di Milano. Si è poi parlato delle nuove frontiere dell’aritmologia. Era atteso con interesse l’intervento di Giuseppe Oreto, noto a livello mondiale nel settore dell’elettrocardiografia e dell’aritmologia. Si sono confrontate inoltre le maggiori scuole della cardiologia.
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