Carenza d’acqua, è scontro politico

Genovesi ritira una interpellanza sui rimborsi. Iucci lo accusa: fa solo demagogia
AVEZZANO. «Prima dell’ultimo consiglio comunale ha ritirato l’interpellanza sui rimborsi per la carenza idrica e poi non si è presentato». È duro l’attacco del neo presidente della Commissione ambiente, Ignazio Iucci, al collega della minoranza Tiziano Genovesi, ex Lega.
«Mentre qualche consigliere di minoranza cerca di gettare ombre su percorsi lineari e trasparenti come la semplice messa in vendita di un terreno (il riferimento è alle perplessità dei consiglieri Mario Babbo e Goffedro Taddei sulla vendita di un’area comunale vicina al futuro ospedale, ndc) è giusto ricordare l’unico vero elemento di anomalia dell’ultimo consiglio comunale ovvero l’ennesima retromarcia del collega Genovesi», affonda Iucci, «è ora di finirla con le prese in giro ai danni dei cittadini (riferendosi al comportamento del consigliere di minoranza che poche ore prima dell’ultimo consiglio comunale ha ritirato l’interpellanza urgente nella quale chiedeva rimborsi per i disservizi della rete idrica avvenuti qualche giorno prima, ndc). Ogni tanto siamo costretti ad assistere a sparate acchiappa like buttale lì senza un minimo riscontro sulla praticabilità amministrativa e poi ritirate all’ultimo. Manca anche la decenza di arrivare in consiglio a illustrare i motivi di queste giravolte estive con fuga finale. Non è la prima circostanza in cui il consigliere di opposizione, addirittura candidato a sindaco, si abbandona a proposte campate in aria ma capaci di solleticare le aspettative di chi, in buona fede, dovesse credere alle sue parole. L’ultima», ricorda il neo presidente della Commissione ambiente, «è l’interpellanza annunciata ai quattro venti nelle ore calde del guasto alla rete idrica del Cam, in cui era facile per tutti tuffarsi nella demagogica proposta di fantomatici rimborsi. Ebbene, in consiglio si sarebbe dovuta discutere proprio la sua interpellanza urgente. Tanto urgente che Genovesi ha lasciato tutti a bocca asciutta, dileguandosi. Nelle ore immediatamente precedenti al consiglio», conclude Iucci, «l’ha ritirata e, come accaduto per altri temi caldi, ha fatto perdere le proprie tracce. Evidentemente qualcuno con un minimo di conoscenza della macchina amministrativa deve avergli suggerito di non esporsi al ridicolo ed evitare di annegare in una proposta solitaria e impraticabile, senza neppure il salvagente delle firme dei colleghi». (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

