Carenza di personale, disagi al Cup

7 Settembre 2018

Ospedale di Castel di Sangro, la Uil sollecita la Asl a risolvere il problema

CASTEL DI SANGRO. Personale insufficiente nei Centri unici di prenotazioni (Cup) dell’Alto Sangro, dove i disagi causati dalla carenza di organico hanno spinto i responsabili territoriali dell’organizzazione sindacale della Uil ad intervenire per chiedere alla direzione dell’Azienda sanitaria locale l’immediato ripristino della dotazione organica. Al riguardo il segretario provinciale dell’area peligno-sangrina Marcello Ferretti e il responsabile della Uil Medici Mauro Gabrielli, dopo aver preso contatti con il dirigente delle cure primarie circa le enormi criticità presenti sui Cup di Castel di Sangro, Pescocostanzo e Pescasseroli, hanno presentato una diffida alla direzione dell’azienda sanitaria ad intervenire in tempi strettissimi per eliminare tutti i disagi.
Attualmente, secondo la Uil-Fpl, la dotazione organica a servizio dei quattro Cup dell’Alto Sangro è di 6 coadiutori amministrativi che coprono l’attività di lavoro normale per l’80% dell’anno.
«La situazione», scrivono Ferretti e Gabrielli, «si aggrava nei periodi estivi per il godimento delle ferie e per le assenze improvvise del personale già precario, tanto è vero che ad oggi dei sei operatori sono in servizio solo quattro dipendenti. È del tutto evidente che dovendo coprire il servizio su 4 Centri unici di prenotazione rimarrà un operatore per postazione che dovrà garantire sia il front office che il back office».
Per i due sindacalisti è necessario individuare una soluzione strutturale, provvedendo ad assumere il personale necessario attraverso tutte le forme prevista dalla normativa vigente.
«Bisogna continuare ad assicurare», concludono i rappresentanti della Uil, «un servizio efficiente ad una popolazione già molto svantaggiata dal punto di vista territoriale e di accesso ai servizi sanitari primari». (m.lav.)
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