Carenza nel servizio idrico Proteste da Fontavignone

ROCCA DI MEZZO. «Da oltre un anno assistiamo a una carente e discontinua fornitura di acqua che in alcuni periodi, sia d’inverno che d’estate, è venuta a mancare completamente». Lo scrivono al Centro...
ROCCA DI MEZZO. «Da oltre un anno assistiamo a una carente e discontinua fornitura di acqua che in alcuni periodi, sia d’inverno che d’estate, è venuta a mancare completamente». Lo scrivono al Centro alcuni residenti a Fontavignone di Rocca di Mezzo.
«Addirittura», proseguono, «in diversi giorni del trascorso anno l’acqua presentava una colorazione marrone, tanto che il Comune di Rocca di Mezzo ha emesso varie ordinanze di non potabilità. Nello specifico, nel periodo estivo, da luglio a oggi, la carenza è stata particolarmente grave tanto da costringere ospiti e villeggianti (generalmente privi di autoclave) ad abbandonare il piccolo borgo. Si fa inoltre presente che dal 31 agosto a oggi, Fonteavignone è stata completamente priva del bene primario. Nonostante la menzionata crisi, la sorgente di Monte Ocre, che da un secolo alimenta il nostro Borgo, risulterebbe dismessa per l’evidente stato di abbandono in cui versa, come da foto allegate che mostrano l’ingresso e l’interno del serbatoio alla presa dell’acqua. Ci auguriamo che gli enti competenti intervengano per la soluzione del problema».
Nei giorni scorsi, una nota della Gran Sasso acqua spa aveva affrontato il tema relativo all’Altopiano delle Rocche. In questo caso, tuttavia, si faceva riferimento a una nota che il sindaco di Rocca di Mezzo, Mauro Di Ciccio, aveva inoltrato al prefetto Cinzia Torraco, «ringraziandola per l’impegno con il quale ha seguito il problema del rifornimento idrico nel periodo estivo, insieme alle società erogatrici del servizio e alla Gran Sasso Acqua spa». «Con un plauso particolare agli operatori», scriveva Di Ciccio, «impiegati con dedizione e disponibilità per garantire un costante aggiornamento sull’andamento della situazione e assicurare quegli standard di qualità che il territorio dell’Altopiano merita». Il presidente della Gsa, Alessandro Piccinini, aveva rivolto ringraziamenti al sindaco, al prefetto e a quanti si erano adoperati «per aver garantito, senza particolari criticità, il rifornimento idrico».

