Carnicelli e le “Parole invisibili”

21 Maggio 2019

Il terzo romanzo dell’autore aquilano al Salone del Libro di Torino

L’AQUILA. Presenza importante per Stefano Carnicelli al Salone del Libro di Torino, con il suo nuovo volume “Parole invisibili”, pubblicato da Tralerighe Libri. Si tratta del terzo romanzo dello scrittore aquilano, ispirato a una storia vera. Si racconta la storia di una madre e del suo unico figlio, affetto da autismo. Il romanzo si sviluppa su capitoli scritti in prima persona alternata. Quando è Lorenza (nome di fantasia) a narrare, viene descritto il dramma di una madre alle prese con un terribile destino, aggravato dal fatto che in Italia un disagio di questo tipo non è adeguatamente conosciuto e riconosciuto. Lorenza, profondamente delusa da un’adozione mai arrivata, vive un fortissimo desiderio di essere madre. La gravidanza, cercata con ogni mezzo, porta alla nascita di Achille (altro nome inventato), un bimbo bellissimo, ma intossicato da metalli pesanti e aggredito da gravi disturbi autistici.
Al suo lavoro di direzione bancaria, Carnicelli associa un’intensa attività di operatore culturale e soprattutto una feconda creatività letteraria, densa di sensibilità, che lo ha portato a pubblicare tre romanzi in otto anni. Come i primi due, “Il cielo capovolto” e “Il bosco senza tempo”, anche questo suo terzo romanzo non manca di raccogliere consensi, grazie a una scrittura bella e coinvolgente che si sovrappone a una storia capace di toccare le corde più profonde dell’anima. (fab.i.)
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